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Mondo > Europa

La riforma migratoria negli Stati Uniti

di Filippo Casabianca

- Fonte: Città Nuova


Ottimismo fra gli 11 milioni di immigranti irregolari per una approvazione della legge di Riforma migratoria negli Stati Uniti

immigrazione Usa

Il senato degli Usa ha votato questo lunedì favorevolmente una modifica cruciale presentata da due senatori repubblicani, Bob Corker e John Hoaven, alla proposta di legge di riforma migratoria S744. La modifica spiana la strada all’approvazione, mentre stabilisce il rafforzamento del controllo nella frontiera con il Messico duplicando il numero di agenti, da 20 mila a 40 mila, dota la Polizia di frontiera di nuovi radar e aerei di ricognizione non pilotati ed estende la costruzione del muro sul limite territoriale fino a 1146 km.

In questo modo i democratici hanno ceduto all’ala repubblicana su una delle esigenze più sentite, quello della sicurezza della frontiera, che rende la proposta più convincente quando dovrà passare il vaglio della Camera dei Rappresentanti dove il settore più conservatore fará di tutto per bloccare la legge.

Altre modifiche sono al vaglio, mentre alcune sono state bloccate dai democratici, come garantire la chiusura ermetica della frontiera prima di rendere operante la legge.

Le discussioni nel Senato si protrarranno ancora qualche giorno e si spera che prima del 4 luglio, festa dell’Indipendenza, il Senato la approvi con una maggioranza simile a quella della modifica, 67 a favore, di cui 15 repubblicani, mentre 37 hanno votato negativamente. I voti repubblicani rappresentano un fattore determinante che influirà sicuramente fra i Rappresentanti perché i senatori hanno in mano le chiavi dei finanziamenti delle campagne e della scelta di candidati in tempi elettorali. Ma allo stesso tempo i Rappresentanti dovranno muoversi d’accordo con l’umore dell’elettorato del proprio Stato, in genere  fortemente orientato da una parte.

Per il repubblicani questa legge ha un valore elettorale ancora più evidente visto il forte appoggio della comunità latina a Barak Obama nelle ultime elezioni, quando il 71% ha votato a favore del suo secondo mandato. I latini o ispanici sono una presenza massiccia di 50 milioni, che in grande  proporzione sono integrati in una società decisamente multietnica.   

La legge era stata elaborata dal gruppo degli 8, formato da 4 senatori repubblicani e 4 democratici, sotto la spinta del Presidente Obama per soddisfare le richieste dei suoi elettori latini. Con essa si acquisisce la residenza permanente e alla fine di un percorso di 10 anni si potrà ottenere la cittadinanza. È questa la più importante riforma migratoria proposta negli ultimi 30 anni.

Nella successiva prova alla Camera dei Rappresentanti le discussioni saranno ancora più aspre e molto dipenderà della capacità di negoziazione all’interno del gruppo repubblicano fra gli ultraconservatori e i conciliatori disposti ad arrivare a compromessi. Nel frattempo uno studio dell’Agenzia legislativa per questioni finanziarie, una entità indipendente, ha calcolato i risvolti economici che avrà la legge stimando che la regolarizzazione di 10.5 milioni di nuovi lavoratori, più 1.6 milioni con permesso temporaneo, provocherà una diminuzione del deficit pubblico pari a un bilione di dollari, contraddicendo previsioni negative ipotizzate dagli oppositori.

Riproduzione riservata ©

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