Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Un Quartet da non perdere

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Intelligente e stuzzicante, da un Dustin Hoffman per la prima volta alla regia, è un film da vedere a tutte le età. Interessanti anche Pazze di me di Fausto Brizzi, In Darkness di Agnieszka Holland e Flight di Robert Zemeckis

Quartet_film di dustin Hoffman

Sorvolando sul divertente e ineffabile Pazze di me di Fausto Brizzi, dove un povero ragazzo cerca di sopravvivere fra sette donne – e un cane femmina -, metafora leggera ma non troppo sull’eterno femminino iperdominante e seducente ma non troppo, meglio regalarsi una commedia saporosa, intelligente e stuzzicante come Quartet, opera prima alla regia di Dustin Hoffman con un gruppo di anziani cantanti d’opera in una casa di riposo per musicisti in Inghilterra, ovviamente. Tutti i tic dei divi in pensione, le manie dei vecchi che non sopportano di invecchiare e di quelli che l’accettano come una fatalità, le antiche rivalità e gli amori che ritornano brillano in una sceneggiatura sapida e vivace con un gruppo di attori perfetti.

La musica, di Verdi, Boccherini, Puccini, eccetera, abilmente rifatta e riorchestrata, è un gran piacere. Ma lo è anche la lacrima nascosta che luccica sotto il racconto umoristico e che permette che mai si cada nel sentimentale o nel ridicolo. La vecchiaia arriva per tutti, basta saperla prendere bene e godersela per quanto si può: all’amore mai dire di no, neanche da vecchi, perché l’amore, quello sì, è eterno. Spumeggiante al punto giusto, farà un gran bene anche a chi è giovane, perchè il film in fondo è un inno alla vita.

Per la serie cinema impegnato, eccovi allora In Darkness di Agnieszka Holland, storia dura e cruda – e vera – di Leopold Secha, operaio alle fogne e ladro che nel ’43 nazista in Polonia nasconde ebrei per denaro. Quattordici mesi di sospensione in attesa delle morte o della vita: un thriller psicologico sconcertante e drammatico, di cui è meglio non svelare il finale sorprendente, ma che val la pena vedere perché la guerra, in un modo o nell’altro, è sempre fra noi…

E lo sa bene Denzel Washington in Flight di Robert Zemeckis, valoroso pilota che sopravvive ad un disastro, ma di cui i superiori non sono troppo convinti…Scopritelo, andandolo a vedere, perché è un divertimento del genere spy-stories et similia…

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876