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Cultura > Arte e Spettacolo

La strada verso casa

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Fra piccoli e grandi film, la stagione prosegue senza interruzioni, in attesa del Festival del cinema a Roma, che apre il 9, e di quello di Torino, che inizia il 20 novembre

la strada verso casa

Oltre a “Skyball“, ultimo della serie di Bond, già campione di incassi, e ad “Amour” di cui già abbiamo parlato, vale la pena citare altri piccoli film di notevole originalità in uscita nelle sale cinematografiche.

Segnaliamo di nuovo “Un’estate da giganti“, di Bouli Lanners, sulla difficile adolescenza di tre ragazzi in Vallonia. Pittorico nella fotografia ed espressivamente indagatore della psicologia adolescenziale, il film è da una parte un grido amaro sulla frequente assenza dei genitori nella vita dei figli e dall’altra sul bisogno di libertà e sulle scoperte agrodolci della vita da parte di chi sta crescendo. Vincitore di parecchi premi, il film è da non perdere.

Vale la pena vedersi il lungo e intenso “Oltre le colline” del rumeno Cristian Mungia. La vicenda di due ragazze cresciute in un orfanatrofio e della loro storia interiore di fede è scavata con partecipazione appassionata e rara perspicacia. Pur con momenti di calo, inevitabili forse in un film tanto denso, la narrazione non lascia spazio alla superficialità e regala attimi di autentica commozione.

Un altro piccolo film italiano da non scartare è “La strada verso casa“, opera prima di Samuele Rossi, racconta attraverso tre storie che parlano di voglia di amore e certezza del dolore, da prendere e superare. Il ragazzo che, orfano di padre, rinuncia a fare lo scrittore; l’industriale che perde la figlia e non comunica più con la moglie; la ragazza che appena diventa madre deve stare giorno e notte accanto al marito in coma. Film pregnante di verità lascia lo spettatore sorpreso di una così grande maturità del regista. Splendidi gli attori Cecilia Albertini e Giorgio Colangeli.

Riproduzione riservata ©

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