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Mondo > Europa

Un referendum per decidere

di Alberto Barlocci

- Fonte: Ciudad Nueva Argentina

Le 69 comunitá del Territorio Indigeno Parco Nazionale Isidoro Sécuere (TIPNIS) si stanno pronunciando in merito alla costruzione di una importante arteria oceanica

Bolivia
I primi risultati sono a favore della realizzazione dell'arteria oceanica che contribuirá a unire lo stato brasiliano di Rondonia all'Oceano Pacifico, passando per la Bolivia per poi sfociare sui porti del Cile. Si tratta del referendum in base al quale i 15.000 abitanti del TIPNIS (Territorio Indigeno Parco Nazionale Isidoro Sécuere ) si pronunceranno in merito alla costruzione della superstrada che attraverserá il loro territorio, col monitoraggio dell'Organizzazione degli Stati Americani e l'UNASUR (unione degli Stati del Sudamerica).
 

Il conflitto é sorto da piú di un anno, con momenti di forte tensione e scontri con le forze dell'ordine. Esponenti delle comunitá indigene del TIPNIS hanno intrapreso una ferrea opposizione al progetto della strada. A sua volta, il presidente Evo Morales ha indetto un referendum per conoscere l'opinione di tutti gli abitanti della zona. Gli oppositori sostengono che la biodiversitá dell'area protetta del TIPNIS soffrirebbe danni irreparabili nel caso vada in porto il progetto. D'altra parte, aggirare il TIPNIS suppone aggiungere quasi 900 km al tracciato di un progetto che ha ricevuto piú di un miliardo di dollari di finanziamento.
 

Due correnti di pensiero si contrappongono in questo caso: da un lato la preservazione dell'ambiente, dall'altro la necessitá di collegare le due coste sudamericana, quella atlantica e quella pacifica, in un momento in cui lo sviluppo agro industriale di varie regioni della Bolivia e del Brasile spinge alla costruzione di opere di infrastruttura civile per superare le formidabili barriere geografiche come la selva amazzonica e le Ande. Il fiorente commercio con Cina e India rende sempre piú necessario raggiungere i porti sul Pacifico per evitare di doversi spingere a nord fino al canale di Panama, oppure circunnavigare il Cono Sud passando per il sempre difficile Capo Horn.
 

Sará possibile coniugare lo sviluppo e la crescita economica con la protezione dell'ambiente e delle culture originarie? E´una delle sfide che affrontano i governi di vari Paesi della regione con forte presenza di etnie indigene, come il Perú, la Boliva, l'Ecuador e Colombia.  

Riproduzione riservata ©

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