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Mondo > Europa

La festa dei colori

di Roberto Catalano

- Fonte: Città Nuova


Oggi, 8 marzo, si celebre in India la festa di Holi, senza dubbio la più gioiosa e colorata delle celebrazioni del ricchissimo calendario indiano

Festa di Holi

Come per tutte le celebrazioni indù e del subcontinente la storia di Holi risale a tempi molto remoti. Parrebbe che, in origine, fosse una festa tipicamente femminile: le donne, infatti, la celebravano per impetrare benessere e benedizioni su mariti e figli. La celebrazione di Holi, attualmente, segna l’inizio della primavera, anche se le temperature che si raggiungo nei giorni della celebrazione fanno pensare più a un’estate. Infatti, essendo, come la maggior parte delle feste in Asia, lunare e seguendo il corso delle costellazioni, ogni anno la festa di Holi corrisponde a un elevarsi, spesso improvviso, della colonnina di mercurio, che arriva alla soglia dei 40 gradi, annunciando che l’inverno è alle spalle e ci si avvia alla torrida estate del subcontinente indiano.


Il fatto che la festa sia menzionata nelle note di viaggio di Ulbaruni, un musulmano vissuto nei primi secoli del secondo millennio,
fa pensare che fosse celebrata sia da indù che da musulmani, essendo una tipica festa culturale, più che religiosa. In vari templi di diverse zone dell’India ci sono documenti murali e dipinti che mostrano come fosse già molto popolare nei secoli scorsi.

La notte precedente la festa, le campagne dell’India si illuminano di falò dove si brucia l’immagine di Holika, la sorella del demone-re Hiranyakashyap. Infatti, secondo la mitologia indù, la donna aveva cercato di uccidere il figlio del sovrano, Prahalad, devoto del dio Naarayana. Come nella maggioranza delle feste indiane, questo gesto sta a significare la vittoria del bene sul male.

Il giorno successivo, chiamato Dhuleti, è il momento per i giochi e gli scherzi con polveri e acqua colorate. Nel Nord dell’India, chiunque si trovi per strada deve essere disposto a essere riempito di colori sgargianti, che richiedono giorni per sparire del tutto. L’entusiasmo, il chiasso e i colori si smorzano verso le ore serali quando si visitano amici e parenti per gli auguri di rito.

 

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