Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Tre artisti eccezionali per uno spettacolo unico

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Con Béjart, Balanchine e Robbins, all’Opera di Roma uno spettacolo affascinante, molto apprezzato anche dai giovani

Domenica 8 maggio ultima replica all’Opera di Roma di un Trittico di danza speciale, volto al recupero di quattro grandi momenti ballettistici nelle coreografie di star del Novecento: La Notte di Walpurga, da Gounod, di Balanchine; il Passo a due, da Ciakowski, sempre di Balanchine; In the night, da Chopin, di Jerome Robbins, e la suite Gaité parisienne da Offebach, di Maurice Béjart. Lo spettacolo è affascinante, inutile dirlo, anche perché il palcoscenico si presenta pressoché deserto e punta tutto sull’abilità dei danzatori.

 

Quello che stupisce è la quasi assoluta immobilità del pubblico di studenti – dalle medie all’università  – che affolla ogni angolo del teatro, a riprova che, quando si  vuole, la cosiddetta “educazione artistica” funziona ed è in grado di elevare menti e cuori giovanili ben più di altre proposte.

 

Le musiche, dirette con autorevolezza da Nir Kabaretti ed eseguite con scioltezza dall’orchestra sono deliziose. Il “soffice” mondo di Gounod, leggiadro e impalpabile; la sensualità di Ciaikowski, il lirismo stellare – come raffigurato dalla scenografia – di Chopin e poi la travolgente sfrenatezza di Offenbach sono brani che danno una grande gioia.

 

Straordinario l’impegno del corpo di ballo e dei danzatori, consapevoli di affrontare un pubblico diverso, non paludato, ma schietto e di fatto terreno vergine. La freschezza da Silfide di Gaia Straccamore, l’eleganza di Alessandra Amato, l’atletismo armonico di Giuseppe Picone e il funambolismo da folletto di Alessandro Riga – che “vola” sui danzatori come una rondine – emozionano e travolgono, in particolare in Offenbach, la cui coreografia è ambientata sì in un salone del Grande impero, ma con scherzi e divertimenti mimici da teatro circense. Grande spettacolo, da non perdere.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876