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In profondità > Chiesa cattolica

Ottmaring, dove il dialogo è vitale

di Alberto Barlocci

- Fonte: Città Nuova

L’esperienza quarantennale di dialogo, tra luterani e cattolici di diverse nazionalità, nella cittadella del Movimento dei focolari e le iniziative per la Settimana dell’unità

Ottmaring
Riferendosi al dialogo ecumenico, e non solo, Chiara Lubich era solita parlare di dialogo della vita, di popolo. Insomma, di qualcosa che nascesse non solo dalla riflessione teologica, ma dallo stare gomito a gomito, dal frequentarsi ogni giorno, e che sul banco di prova della vita mettesse in pratica gli insegnamenti del Vangelo, comune a tutti i cristiani. L’amore al prossimo, del resto,  è un amore che non conosce confini ecclesiali, di nessun tipo. Riferendosi al consenso popolare che poteva nascere in un contesto del genere, Chiara Lubich ebbe a dire: «Sappiamo come nella storia altre imprese ecumeniche siano fallite, perché mancava questo consenso, essenziale all’unità».

 

Quando il Movimento dei Focolari prese a espandersi in Germania, i contatti con membri di altre chiese sorelle furono immediati. E più tardi quando addirittura parve possibile costruire una cittadella sul modello di quella Loppiano (sorta in Italia), l’idea sembrava rispondesse a quel sogno di una convivenza segnata dalla fraternità universale perché lì avrebbero abitato luterani e cattolici. Nel 1968, quest’idea venne realizzata ad Ottmaring, nei pressi di Ausburg.

 

La cittadella, oggi, ospita una trentina di costruzioni ed un centro di spiritualità al servizio dei tanti visitatori che vengono a constatare in loco questa originale convivenza ecumenica. Quel che caratterizza la vita nel Centro ecumenico è l’unità nella diversità, in uno spirito di riconciliazione. Vivono ad Ottimaring circa 140 abitanti che appartengono in gran parte al movimento dei Focolari e alla Confraternita della vita comunitaria (Bruderschaft von gemeinsamen Leben) che ha le sue origini nel mondo evangelico. In entrambi i gruppi vi sono sia famiglie, sia uomini e donne non sposati. Tutti provengono da esperienze di fede e da tradizioni ecclesiali profondamente diverse; vi sono rappresentate tutte le età e numerose nazionalità. Una diversità che, decisamente, arricchisce.

 

Questa domenica si svolgerà presso la cittadella l’abituale appuntamento della settimana per l’unità dei cristiani denominato “pomeriggio ecumenico”. Alla presenza di membri delle comunità evangeliche e cattoliche presenterà una sua relazione il vescovo luterano Johannesdotter.

Riproduzione riservata ©

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