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Persona e famiglia > Famiglia

Natale 1990. Il grazie di Chiara Luce

- Fonte: Città Nuova editrice

«Accendiamo insieme un fuoco a Gesù», il desiderio della giovane di Sassello proclamata beata lo scorso settembre.

Chiara Luce
Natale 1989.  Chiara Luce Badano, la giovane di Sassello, proclamata beata lo scorso settembre, e indicata ai giovani come modello dal Papa, intuiva che forse quello sarebbe stato il suo ultimo Natale. Come lo ha vissuto? Riportiamo stralci del libro Chiara Luce. Life love light (Mariagrazia Baroni, Jacopo Lubich)

 

 

«Prepara i regali per familiari e amici; l’importante è fare festa, circondata da coloro che ama. Ma le piastrine scendono rapidamente, la febbre aumenta. «Per telefono il medico curante – racconta Maria Teresa – mi fa qualche domanda mirata e mi chiede quanto tempo ci voglia per giungere all’ospedale, a Torino. L’ambulanza è sotto casa, ma Chiara non vuole partire: “Io non passo il Natale all’ospedale – dice –; se devo morire, Gesù, vorrei che fosse a casa”. Le sussurro all’orecchio che è volontà di Dio partire. Allora accetta, ma nel tragitto non pronuncia una sola parola, soffre tremendamente, nel corpo e nello spirito. Sulla porta del nosocomio i medici, che le vogliono un mondo di bene, sono già pronti con la trasfusione. Capiamo che in quelle ore abbiamo rischiato di perderla.

 

La mattina seguente, vigilia di Natale – continua il racconto della mamma –, entrando nella sua stanza le dico: “Qui corrono tutti coi pacchi di regali, ma nessuno si guarda negli occhi, nessuno si saluta. Gesù è lì accanto e non lo vedono”. Nel frattempo ha superato il momento di maggiore difficoltà. Continuo: “Accendiamo il fuoco di Gesù tra noi, che poi scalderà tutti. Devi accenderlo tu, perché la mia legna fa poco calore”. E lei: “Insieme, mamma”».

 

 Dopo la sua morte è stato ritrovato un biglietto vergato da una scrittura appena riconoscibile: «Santo Natale 1990. Grazie di tutto! Auguri di Buon Anno». Lo aveva nascosto nella cassettina dei biglietti d’auguri, certa che la mamma l’avrebbe letto quel prossimo Natale, in cui sentiva che non ci sarebbe più stata.

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