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Cultura > Arte e Spettacolo

I Mercenari

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Stallone trascina lo spettatore tra sparatorie, morti, crolli di edifici, crudezze varie, destinate ovviamente alla vittoria dei “buoni”.

I mercenari film

Sylvester Stallone dirige e interpreta sé stesso ed una squadra di eroi hollywoodiani del genere catastrofico-poliziesco in I Mercenari, filmone per appassionati ed anche per chi ama uno spettacolo ad alta tensione. La storia è sempre la stessa.

 

Una squadra di rudi amici che devono debellare il solito tirannello sudamericano inguaiato per questioni di droga da un ex agente della Cia. Sparatorie, morti, crolli di edifici, crudezze varie trascinano lo spettatore per un’ora e mezzo in un mondo di azioni spericolate, destinate ovviamente alla vittoria dei “buoni”.

 

Stallone, intelligentemente, arruola personaggi come Schwarzenegger (fulminante la battuta : “Ora lui non lavora più con noi perché studia da presidente”…che farà ridere gli americani, mentre da noi passa inosservata…), e poi Bruce Wills, cui assegna un cameo gigionesco. Insomma, Sylvester non gioca al protagonismo assoluto e sa far bene il mestiere di regista. Ritmo adrenalinico, battute come s’è detto fulminanti, un po’ d’amore (ma poco) per una bella sudamericana che poi lascerà per altre imprese (l’eroe puro…come un Maciste dei vecchi tempi), abbastanza autoironia (fatica a correre e lo ammette a oltre sessant’anni) e diabolici effetti speciali.

Un gran bel divertimento per chi non abbia il cuore troppo tenero. Intanto, al botteghino tiene da parecchi giorni.

Riproduzione riservata ©

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