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Mondo > Europa in cucina

La caldeirada, zuppa di pesce portoghese

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

La caldeirada è una zuppa di pesce portoghese tradizionale, dalle molte varianti ma sempre squisita

La caldeirada è una tradizionale zuppa di pesce portoghese dalle origini antiche, semplice ma gustosa, che si presenta in molte varianti a seconda del pescato disponibile. Si narra che i fragateiros, i marinai sulle tipiche chiatte rosse, le fragatas, che trasportavano le merci sul fiume Tago, pescassero quanto capitava lungo il loro percorso sul fiume e lo barattassero con gli ortaggi offerti dai contadini che incontravano sulle sponde. La caldeirada veniva quindi cotta a bordo e servita su fette di pane. Ci sembra anche un bel modo di celebrare l’inizio della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea da parte del Portogallo.

Ingredienti

800 g di pesce misto (sarde, sgombri, branzino, crostacei, frutti di mare, ecc.)

500 g di patate

150 g di cipolla

300 g di pomodori

200 g di peperoni

3 spicchi d’aglio

2 dl di vino bianco

2 dl di olio extravergine d’oliva

1 foglia di alloro

1 peperoncino rosso piccante (facoltativo)

sale q. b.

pepe q. b.

noce moscata q. b.

 

Tempo di preparazione

Un’ora

Pulire e lavare i pesci, quindi tagliarli a pezzi della stessa dimensione. Tagliare la cipolla e l’aglio a dadini (oppure tenerlo intero e schiacciarlo successivamente nella casseruola). Tagliare pomodori e peperoni a fettine.

In una casseruola alta (secondo la tradizione di terracotta) mettere un filo d’olio e poi la cipolla, il peperoncino tagliato in due o tre parti (se lo si vuole utilizzare), la foglia di alloro, l’aglio, le fette di peperone e di pomodoro. Sovrapporre uno strato di patate, poi uno strato di pesce e un filo d’olio. Aggiungere del vino bianco, del sale, del pepe e della noce moscata. Ripetere la procedura facendo un altro strato di patate e pesce.

Cuocere a fuoco lento con un coperchio. Rigirare con un mestolo con molta delicatezza, affinché il contenuto non si frammenti. Servire non appena le patate sono cotte.

(Ricetta adattata da “L’Europa a tavola. Un viaggio gastronomico attraverso l’Europa”, Europe Direct di Bolzano e Innsbruck, 2012)

Riproduzione riservata ©

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