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Mondo > Politica internazionale

Auguri Merkel, cancelliera della Germania da 15 anni

di Clemens Behr

- Fonte: Città Nuova

Prima donna e prima cittadina della DDR a rivestire il ruolo di cancelliera, la “mamma della nazione” tedesca, come viene chiamata, potrebbe lasciare nel 2021.

Angela Merkel

Congratulazioni, ricordi e commenti critici per Angela Merkel, che ormai da 15 anni è alla guida del governo tedesco. Eletta dal Parlamento il 22 novembre 2005, dopo sette cancellieri maschi succedutisi dalla fondazione della Repubblica federale nel 1949, è stata la prima donna e la prima persona cresciuta nella DDR a ricoprire questo ruolo.

Nata nel 1954, Merkel aveva conseguito un dottorato in Fisica nell’università di Lipsia ed era entrata in politica solo a 35 anni, in un momento storico fondamentale per la Germania: al tempo della caduta del muro di Berlino.

Merkel è entrata nel partito cristianodemocratico (Cdu) nel 1990. Poco dopo, nel 1991, il cancelliere di allora, Helmut Kohl, l’ha nominata ministra per la Famiglia e la gioventù. Nel 1994 è stata ministra per l’Ambiente, la natura e la sicurezza dei reattori nucleari, nel 1998 è diventata segretaria generale e nel 2000 presidente del suo partito.

Quando aveva assunto la carica di cancelliera, aveva promosso una “politica dei piccoli passi”. In genere, la Merkel procede con calma per ponderare i pro e i contro e valutare per bene le conseguenze in vista di decisioni importanti.

Uno stile di governo criticato dall’opposizione politica, che spesso la critica affermando che aspetta che i problemi si risolvano da soli. D’altro canto, col suo agire ragionevole, pragmatico, piuttosto silenzioso, poco eclatante ed emozionale, ma non senza empatia, ha portato una certa stabilità al Paese.

Durante i suoi anni di governo ha dovuto affrontare diverse crisi: quella finanziaria nel 2007-2008 e quella dei rifugiati nel 2015. La sua esclamazione “Wir schaffen das”, “Ce la facciamo”, riferita all’accoglienza di migliaia di rifugiati, ha causato delle controversie: da un lato ha incoraggiato e sostenuto tanti cittadini che hanno aiutato ad accogliere ed integrare i migranti, dall’altro lato ha contribuito ad una scissione della società, rafforzando le proteste di coloro che temono per la propria sicurezza, che lamentano la percentuale troppo alta di stranieri nella società, ma anche quelle dell’estrema destra e di chi sostiene il razzismo e l’antisemitismo.

Col passare del tempo, convinta da nuove conoscenze o stimolata da sviluppi ed eventi imprevisti, Angela Merkel ha cambiato idea su decisioni già assunte, adottando provvedimenti precedentemente impensabili per il suo partito: la fine del servizio militare obbligatorio, l’abbandono dell’energia nucleare dopo la catastrofe di Fukushima, e ha reso possibile il “matrimonio per tutti” deciso dal Parlamento, anche se lei personalmente era contraria. Negli ultimi tempi sta anche promuovendo l’introduzione di una sorta di quote rosa per le donne nei consigli direttivi delle grande imprese.

Dopo la grande sconfitta del suo partito nei due “Länder” Assia e Baviera nel 2018, Angela Merkel ha annunciato di rinunciare al suo posto di presidente della Cdu e di non volersi candidare per le elezioni parlamentari nell’autunno del 2021. A quel punto la “mamma” della nazione sarà stata capo del governo per 16 anni, tanto quanto colui che l’aveva sempre sostenuta, il cancelliere Helmut Kohl.

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