Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Usa

Refashion, moda da riciclare

di Maddalena Maltese

- Fonte: Città Nuova

Refashion week è la settimana che New York dedica all’abbigliamento usato che stilisti famosi e designer trasformano in capi di tendenza contro il consumismo e a tutela dell’ambiente.

Da New York Jessica Nolasco ripara biciclette e alcune hanno parecchi decenni di vita sulle ruote. Louis Papapavlov invece lavora come operatore ecologico. Gina è una persona di servizio in un loft esclusivo di Manhattan e Matthew invece coordina i progetti di una organizzazione caritativa. Indossano vestiti e accessori riciclati e con meno di 100 dollari si sono trasformati in modelli da passerella. A compiere il capolavoro sono stati 11 stilisti e 4 designer che hanno dato il tocco creativo a questi modelli vintage che sono i capi esclusivi della Refashion week, la settimana della moda da riciclare che animerà il distretto di Brooklyn e le sue antiche fabbriche di vestiti, scarpe e borse.

Durante la Refashion week si potranno acquistare presso negozi e magazzini abiti usati, ma soprattutto si potrà partecipare a serate che insegnano come cucire e rammendare, come stirare e smacchiare, come conservare i capi di abbigliamento al meglio. Gli stilisti impegnati tutti nel dare una seconda vita ai modelli incontreranno il pubblico per parlare anche di tutela dell’ambiente attraverso la moda e inviteranno ad alcune attività comunitarie che possano ridurre gli scarti e i capi gettati nella spazzatura.

Una famiglia media, a New York butta via circa 120 chili di tessuti all’anno e sempre in un anno 200 mila tonnellate di abbigliamento, scarpe, biancheria e accessori finiscono in discarica, una quantità pari all’altezza dell’Empire state building e a 900 statue della libertà, in grado di riempire 4.500 vagoni della metropolitana e coprire in lunghezza ben 13,5 ponti di Brooklyn. Il dipartimento di igiene e sanità della città ha pensato bene che tutto questo è uno spreco e in collaborazione con Housing Works, una organizzazione non profit che rivende l’usato per finanziare progetti per i senza tetto e i malati di Aids ha distribuito dei cassonetti per abbigliamento nei condomini e nelle aziende che vengono ritirati quando sono pieni.

I capi e gli accessori depositati vengono selezionati da stilisti come Joel Parada e Giselle Ramirez  che hanno lavorato con Marc Jacobs, Proenza Schouler, Oscar de la Renta, Alexander Wang, o per Vogue o campagne umanitarie per l’Unicef . Sono loro gli artefici creativi di una nuova vita e un nuovo uso di capi che avevano come unico destino la spazzatura. E invece in questo modo si risparmiano oltre 4 milioni di watt di energia e si riducano le emissioni di gas serra di 461 mila tonnellate. «È come piantare 378.338 acri di foreste e tenere in garage 98.798 auto per un anno» spiegano gli organizzatori che durante la settimana non organizzano solo defilé e punti vendita ma tantissimi laboratori che insegnano l’arte della conservazione e del riuso. «L’abbigliamento di seconda mano è spesso elegante e di tendenza: molti negozi hanno articoli delicatamente usati che sembrano nuovi e attuali – commentano gli stilisti – . Puoi mescolare i “reperti” usati e funky con classici e aggiornare il tuo stile con look unici che sono economici e alla moda. Non è necessario spendere molti soldi per apparire favolosi, bisogna solo non aver paura di sperimentare e uscire dalla propria comfort zone».

La settimana si conclude con una sfilata con tanto di giudici dove i modelli sono acquirenti che si prestano per una sera a sfilare con vestiti e accessori che gli stilisti hanno reso nuovamente esclusivi.

 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876