Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Il Punto

Il sacrificio felice

di Aurora Nicosia

- Fonte: Città Nuova

Perché di generazione in generazione abbiamo sempre più paura di mettere da parte noi stessi e i propri interessi a favore degli altri? Pubblichiamo l’editoriale del direttore apparso su Città Nuova n. 2/2020

Durante un viaggio di lavoro in pullman mi sono ritrovata a pensare, fra il resto, a come sarebbe il mondo se nessuno o pochi fossero disponibili a qualche piccolo o grande sacrificio. Il fatto è che nei giorni precedenti mi ero imbattuta in situazioni in cui trovare persone capaci di qualche atto di generosità non dovuta aveva fatto la differenza. Per contro avevo avuto a che fare con altre persone nella cui vita questa dimensione non è tanto contemplata, e… avevo notato la differenza.

Al di là del gioco di parole mi sono interrogata profondamente sulla questione che, non di rado, va a interpellare il rapporto fra le generazioni. Quante volte ci siamo sentiti dire che i nostri genitori – figurarsi i nonni – avevano una capacità di sacrificarsi molto più grande della nostra. E quante volte siamo noi a dire che i nostri figli – figurarsi i nipoti – hanno lo stesso tipo di capacità molto più ridotta.

Mi sono chiesta se di generazione in generazione, allora, nella specie umana, il sacrificio sia destinato all’estinzione. Se così fosse, e potrebbe sembrare che non ne siamo molto lontani, ci sarebbe davvero da preoccuparsi. Perché, ad esempio, la vita stessa nasce da un grande sacrificio e se le donne non ne volessero più sapere delle doglie del parto, ad estinguersi non sarebbe solo il signor sacrificio ma gli esseri umani.

Pensiamo a cosa succederebbe poi se i genitori non ne volessero più sapere di svegliarsi la notte per accudire i figli, né fossero disponibili ai tanti piccoli grandi sacrifici di ogni genere per crescerli. Che ne sarebbe della nostra società se non ci fosse chi sa posporre i propri interessi personali a vantaggio del bene comune; se mancasse chi lavora di notte per garantire certi servizi o chi lo fa sotto il sole cocente per assicurarne altri; se non ci fossero anziani che accettano di rimandare il tempo del riposo perché abbiamo ancora bisogno di loro! E ognuno di noi potrebbe continuare la lista.

A queste domande, però, credo sia necessario aggiungerne una di fondo. Perché di generazione in generazione abbiamo sempre più paura del sacrificio? Forse perché i modelli che si tramandano sono inaccettabili? Forse perché lo facciamo a muso duro e chi viene dopo vede solo una sorta di frustrazione e basta?

Nel corso di quel viaggio di lavoro, a un certo punto mi è tornata in mente “Vita spericolata” di Vasco Rossi. Di quello che abbiamo scritto fin qui, questa canzone è tutto il contrario. Da ragazza aveva colto quasi come una sfida una delle sue frasi: «Vedrai che vita vedrai». Ho pensato che la mia, di vita, finora, è stata bellissima – scusate la testimonianza personale -. Imprevedibile, mai scontata. Nonostante, anzi grazie al fatto di aver messo in conto – sin da ragazza, appunto – non pochi di quelli che chiamiamo sacrifici.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876