Sport, unità, impegno e voglia di dare il meglio di sé: sono questi i temi che animano il numero della rivista Teens di luglio 2016, edita da Città Nuova, che prende spunto dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro per riflettere su quanto lo sport possa essere un linguaggio universale, capace di abbattere muri e avvicinare culture lontane. A parlarne non sono commentatori televisivi, ma i ragazzi stessi: dalla redazione di Rio che analizza luci e ombre dei Giochi brasiliani, ai giovani del Sud del Brasile che hanno organizzato una vera e propria Olimpiade dei ragazzi con oltre 500 partecipanti, dove la regola d’oro era non solo vincere, ma imparare a credere negli altri.
Il numero si apre anche su storie che arrivano da tutto il mondo. C’è il racconto della Run4Unity di Napoli, con i ragazzi del lungomare di via Caracciolo collegati via Skype con i coetanei dell’Angola per costruire insieme tre campi sportivi. C’è il Bear Hugs Project, l’iniziativa che porta un orsacchiotto — e un po’ di conforto — ai bambini rifugiati siriani nei Balcani. E ci sono due recensioni cinematografiche che parlano di sport e razzismo: Invictus, il film su Mandela e il rugby del Sudafrica post-apartheid, e Race, la storia di Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino del 1936.
In Teens di luglio 2016 non manca il reportage sulla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, vissuta in prima persona da alcuni redattori: un diario di bordo scritto sull’autobus, tra fatiche e momenti di grazia, con le parole di papa Francesco che invitano i giovani a non vegetare, ma a lasciare un’impronta. A chiudere, un articolo sulla crittografia e la privacy digitale che si rivolge direttamente ai ragazzi, spiegando in modo chiaro cosa succede davvero ai nostri messaggi online.
Un numero che guarda allo sport come palestra di vita e al mondo come un campo dove Teens di luglio 2016 continua a raccogliere voci giovani, genuine e curiose, da ogni angolo del pianeta.
Buona lettura!