Sono in treno di ritorno a Roma dopo i due giorni (quasi tre) spesi a Bologna per il Festival di Città Nuova. Gratitudine ed entusiasmo sono le due parole che voglio condividere. La prima è mia, mentre le seconda la rubo a quelle che Zamagni ci ha rivolto. Sono passati tre mesi da quando sono tornato in Italia, dopo 12 anni in India. Una bellissima esperienza, ma per alcuni versi anche limitata, perché in quel Paese poter offrire una proposta culturale significativa come quella che abbiamo visto in questi giorni a Bologna è molto difficile sia per la dimensione dell’Opera in quella nazione e sia per le limitazioni che l’ambiente sociale e politico impongono. Questi due giorni, ripeto, sono stati molto belli, perché ho visto un reale sforzo di produrre un pensiero pensante e di farlo in modo dialogico. Mi sono venuti in mente i nostri giovani, che avrebbero apprezzato tantissimo questo festival, perché affamati di felicità come noi. Vorrei qui subito proporre che ripetessimo questa esperienza annualmente o ad anni alterni, alternando edizioni simili a quella di questi giorni a Bologna con altre con un taglio giovane. Per quella dei giovani, magari con qualche momento di respiro e di dialogo in più, e organizzata con loro.
Mi è piaciuta la varietà delle voci che hanno parlato, anche quelle che parlano con stili diversi a quelli a cui siamo abituati, perché davvero questo festival era un festival in cui si creava fraternità, senza autocelebrazione. Geniale l’idea di avere il festival non in un posto ‘nostro’, ma in una bellissima città come quella di Bologna, dove passeggiare tra i portici durante la pausa pranzo è stata una vera ricreazione, ammirando il bello che avevamo attorno.
Congratulazioni a tutti quelli che hanno Lavorato per il festival e che hanno osato per esso, perché ci avete fatto orgogliosi del nome di “Citta’ Nuova” e ci avete sia aiutato che dato evidenza e speranza di poter sviluppare questo pensiero pensante di cui abbiamo bisogno per costruire e abitare la fraternità.
Grazie anche alla comunità di Bologna, che ci ha aperto e ci ha accolto nelle sue case e che ci ha offerto tanti dei contributi che abbiamo visto e ascoltato. Anche l’esperienza a teatro è stata una cosa fuori dal comune, che ci ha permesso di apprezzare lo sforzo del popolo emiliano di ricominciare e vivere per la fraternità.
Torniamo a casa tutti un po’ “Annamaria”, appassionati alla rivista e alla casa editrice perché fonte di ispirazione e casa da abitare. Dio voglia che ognuno metta mano al proprio pezzo di muro da restaurare, come per Neemia, secondo le citazioni della Magnifica Humanitas.
Grazie ancora
Marco Cittadin
La nostra inviata “speciale” Annamaria Carobella di Parma ci ha inviato questo testo con una serie di bellissime reazioni che condividiamo con i nostri lettori:
Due soli giorni trascorsi a Bologna, il 24 e il 25 ottobre 2026: un fine settimana ricco di proposte, di incontri, di relazioni, di scambi, di scoperte, di condivisioni. Sembra impossibile in così poco tempo essere riusciti ad arricchirsi di realtà varie dai contenuti sorprendenti, stimolanti e non affatto scontati.
Ho sentito il bisogno di guardarmi attorno e di chiedere a vari partecipanti, cosa si sarebbero portati via da questa esperienza indimenticabile rientrando nelle proprie città, quei semi di bene profusi a piene mani dai relatori e da ciascun spettatore o addetto all’accoglienza, anche dai tecnici vari che hanno permesso a tantissima gente, non riuscita a partire, di collegarsi in streaming.
Ecco quanto raccolto qui e là.
Elisa – Ho riscoperto Igino Giordani, detto Foco, primo direttore di Città Nuova. E’ stato come tuffarsi in un’acqua che rigenera, mi ha riportato alle origini e mi ha aiutato a scoprire la sua modernità. Ho sentito cose nuove di questo scrittore “profeta” che sapeva ascoltare la propria coscienza. Maestro di giornalismo, egli continua ad essere un grande faro sia per aiutarci nel quotidiano a tendere alla perfezione sia per imitarlo nel difendere le ragioni della pace in ogni occasione. Affermava che le guerre sono degli assassini: perciò non si può né esaltarle né giustificarle e che occorre fermare la corsa agli armamenti perché è un crimine verso l’umanità.
Anna – Non dimenticherò quanto detto da Nico Piro: “Non ci sono bombe intelligenti né omicidi mirati” Dobbiamo tutti insieme far emergere le contraddizioni di questo clima di guerra che si è ormai diffuso.
Donatella – Mi porto dentro una nuova visione del Mediterraneo come di un sistema di vasi comunicanti dove possono convivere tante culture e religioni. Questo mare diventato un “coacervo”, cioè un insieme confuso di elementi che ci preoccupano per la presenza dei barconi di migranti e per i trafficanti di droga e di morte, deve ritornare ad essere il mare nostrum, il luogo più bello del mondo.
Francesco – Mi è sembrato di essere salito su quella imbarcazione insieme ai 40 giovani provenienti da tutto il mondo, che hanno trovato il modo di superare ogni difficoltà, per costruire iniziative, per dare vita a campi nazionali ed internazionali. Mi piace dare la mia vita per far si’ che il Mediterraneo diventi luogo di incontro e non di divisione, luogo di pace. La speranza che li anima e li spinge a muoversi con il rispetto, la tolleranza e l’amicizia tra tutti, è ora la mia!
Simona – Mi ha sorpreso favorevolmente conoscere concrete esperienze di bene da veri “artigiani di pace” che hanno dato vita nei loro territori ad associazioni e gruppi per valorizzare risorse, costruire ponti, tessere rapporti, convogliare il malcontento e i malumori in azioni ed iniziative positive per tutti. Ci sto a mettermi in gioco, a lavorare insieme diventando dei buoni vicini di casa perché ci sia un reale cambiamento.
Maurizio – Ho capito ad un certo punto dai vari interventi che quella scritta: Nel disordine globale, costruire la fraternità” non era solo uno slogan, ma un modo di vivere ed una testimonianza del bene già concretamente vissuto e da vivere. E’ vero, noi siamo deboli, ma possiamo opporci alla forza, alla prepotenza e ricostruire le regole della convivenza come Antigone, eroina greca, che si ribella in una maniera non violenta. Possiamo insieme riempire i vuoti che si sono creati con la cura, i valori condivisi, le regole comuni, l’ ascolto e la compassione. Dobbiamo rimboccarci le maniche per ricucire con pazienza le ferite, gli strappi e per riprendere seriamente, in considerazione la pace.
Rachele – Mi ha colpito parecchio una frase per me fondamentale: “Scegliere la pace non significa essere più buoni, ma più intelligenti”. Qualcuno ci ha fatto notare che i paesi non toccati dalla guerra, sono migliorati da tutti i punti di vista. La guerra è qualcuno che ci toglie il respiro. Ripudiare la guerra dovrebbe essere la vocazione pacifista della nostra repubblica, vocazione che richiede un impegno attivo.
Ernesto – Mi ha interessato sentire parlare di carcere minorile come di una “ sconfitta” degli adulti, mi ha entusiasmato l’appello di costruire città a misura dei bambini, quasi scomparsi dai nostri centri urbani.
Alessandro – Profondo interesse hanno suscitato in me le parole che il Presidente della Repubblica ha indirizzato a Città Nuova e, quindi, a tutti noi. Ha parlato di 70 anni di dialogo costante che il progetto editoriale, scaturito da un desiderio di Chiara Lubich, ha saputo mantenere negli anni, con l’umanità. La modernità della rivista e del mondo a cui ha dato vita, questo richiamo continuo alla pace e alla fraternità è come una bussola ideale, un invito ad una piena responsabilità sociale.
Sempre dalla nostra inviata “speciale” Annamaria: Mi sono accorta che siamo dei recipienti speciali mai vuoti, ma neppure pieni fino all’orlo. Dentro di noi c’è tanto, eppure tanto ancora ce ne può stare. Questo festival mi fa pensare a tante mani desiderose di ritrovarsi per salutare il mondo, per proteggerlo dal male che vorrebbe soffocarlo ed annientarlo, ma penso anche a tanti cuori che si rinnovano giorno dopo giorno proprio per stringersi attorno ad esso per invaderlo di bene.
Altri echi dal Festival di Bologna arrivati da email e Whatsapp raccolti da Annalisa Pacchetti.
Abbiamo seguito tutto via internet, Festival molto interessante, bello, coinvolgente, che ci chiama personalmente ad essere responsabili per dar vita con passione alla SVOLTA auspicata da Margaret. Buon lavoro
Nazzareno F.
Anch’io ero a Bologna sabato e domenica, per il festival di Città Nuova. Un convegno di alto livello con interventi e contributi di personalità importanti, come Romano Prodi e Stefano Zamagni. Si può paragonare a due giorni di Mariapoli, vissuti intensamente con serenità e profondità. Città nuova ha dato il meglio di sé, la vita scaturita dalle testimonianze era la conferma e come è stato detto la fedeltà al Carisma, all’ideale dell’unità e della fraternità e’ la stessa, cambia solo la forma.
Quanto ho visto e sentito, mi hanno caricato e fatto rinascere la Speranza, sono tornato con una grande gioia e gratitudine a Città Nuova, a tutte le persone che lavorano e hanno lavorato. Alla fine è stato chiesto alla Sala se volevamo ripetere l’anno prossimo il festival di città nuova, c’è stata una acclamazione unanime. Auspico che si possa uscire sempre di più, e senza paura annunciare i valori in cui crediamo, coinvolgendo TV E TESTATE nazionali.
Romano T. – focolare Brescia
carissimi, la lettera del Presidente Mattarella ci ha fatti tutti esultare di gioia! Grazie per il vostro impegno, la serietà e lo sguardo lungimirante e caparbiamente unitario che ci mettete nel vostro lavoro! Per me è così, ma che lo dica il Presidente della Repubblica è proprio un riconoscimento specialissimo!!!
Adelina Baldi
Oggi sono riuscita a seguire tante parti del programma. Pensando ad entrambe le giornate posso solo ringraziare di aver potuto avere questa straordinaria formazione con il “pensiero pensante” come ha detto Zamagni, per fare un dialogo con l’attualità, per cercare di essere cristiana autentica e responsabile. Veramente una bussola ideale come ha scritto il Presidente Mattarella. Ti giro anche il messaggio arrivato da una mia amica alla quale avevo mandato il link per seguire la diretta streaming: “Ho visto, a pezzetti, la prima giornata del convegno di Bologna: bellissimo. I relatori bravi bravi bravi e tanta tanta positività. Hai fatto proprio bene ad andare!”
Il cuore trabocca. Ieri in presenza e oggi in streaming sulla poltrona di casa mia ho avuto la GRAZIA di partecipare a Bologna al Convegno di alto livello e profondo spessore per il 70° di Città Nuova. È stato ed è (stamattina ho fatto meditazione ascoltando la presentazione al Convegno di Foco) la gratitudine di riscoprire come non mai la grandezza e la potenza del Carisma di Chiara come dono non solo personale ma per la Chiesa e l’umanità. In cuore, con tanta Speranza, il desiderio forte di ” rendere ragione” del dono ricevuto senza se e senza ma… una vera conversione!
Focolarina Brescia
Buongiorno a ciascuna!
Essere presente al Festival di Città Nuova è stato importantissimo… Esperienza grande! Vi invito tutte a trovare il tempo di rivedere i due webinar!! E’ stata “la festa” delle persone impegnate a crescere e a donarsi, aperte alle varie sfide che viviamo tutti! LEGGERE e Diffondere tutto ciò che nasce con Città Nuova è importantissimo!
Non ci sono parole per dire lo spessore degli interventi, la varietà d’argomenti e punti di vista che ci hanno veramente aperto il mondo che in cui viviamo e che invece vorremmo fosse!
Quanto impegno, quanto amore respirato!… Che bella strada stiamo percorrendo insieme💪👏
Io ho visto tutta la mattina di sabato: una meraviglia! La proporrò agli insegnanti, ai miei genitori del catechismo, agli adulti che operano nelle associazioni, in parrocchia… Troppo interessante! Non possiamo tenere per noi tanta bellezza e tante proposte positive e innovative!
Buongiorno, ieri sera prima di addormentarmi, ho visto quasi tutta la registrazione della mattina di sabato. Elena Granata e Riccardo Bosi … una meraviglia, semplici e incisivi. Gesù l’ha detto: “Se non ritornerete come bambini… Allora tutti bambini, tutti a guardare la natura, l’uomo tutto con semplicità, con purezza e gioia. Soprattutto noi guardare l’altro come noi stessi, come Gesù. Sempre non solo perché loro ce lo hanno ricordato.
Un abbraccio e sempre 1 per tutto
Valeva la pena stare 2 gg davanti al video, è stato bellissimo! Grazie a tutti, si vedeva tanta passione, ascolto, rispetto tra tutti…e poi l’alto livello degli interventi, quanta ricchezza!
Anche Chiara e Foco avranno applaudito, ne sono sicura😇