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Italia > Iniziative

In cammino per la solidarietà

di Chiara Andreola

Sì è svolta il 18 ottobre la 15ma edizione di “Camminando solidale”, iniziativa che ha trasformato il dolore per un lutto in nuova vita.

Martina Andreola (foto della famiglia)

Il 19 ottobre 2019, la famiglia Andreola – papà Michele, mamma Natalia, Davide e Aurora – sono stati investiti da un dolore con cui, purtroppo, ancora troppe famiglie si trovano a confrontarsi: la perdita della ventiduenne Martina, la più grande dei tre figli, in un incidente stradale. Dopo il duro colpo, però, i quattro hanno reagito rapidamente: già nell’ottobre successivo è infatti partita l’iniziativa “Camminando solidale”, una camminata di raccolta fondi – con offerta libera all’atto dell’iscrizione – da destinare a progetti di solidarietà in varie parti del mondo.

«Per colmare l’immenso vuoto lasciato dalla personalità di Martina – raccontano i quattro – abbiamo deciso di mantenere vivo il suo ricordo attraverso quelle attività di volontariato a cui lei già aveva dedicato parte della sua vita. Un ruolo importante, in questo contesto, l’ha giocato il mese di ottobre, che essendo mese missionario per la Chiesa cattolica ci ha spinti a guardare ai più bisognosi. È nata così la volontà di proporre un’attività di beneficenza, una camminata solidale, con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere diversi progetti, che hanno interessato e interesseranno negli anni la costruzione di aule per l’educazione e l’istruzione, la formazione di ragazzi di diverse età e il sostentamento di centri nutrizionali per i bambini e ragazzi meno fortunati».

Costruzione di una delle aule polifunzionali in Argentina (foto Camminando Solidale)

L’iniziativa è partita con una camminata sulle colline del paese di origine di Martina, Farra di Soligo (Treviso). Il primo obiettivo è stato a sostegno alle suore della missione di Rocachoroi, in Argentina, che operano in una remota zona andina a favore dei Mapuche: una popolazione indigena più volte perseguitata nel corso della Storia, decimata e confinata in riserve con la nascita degli Stati nazionali di Cile e Argentina, e tuttora emarginata e oppressa dal cosiddetto “land grabbing” – l’accaparramento delle terre da parte di grandi aziende, che cacciano così le popolazioni che vi abitano privandole delle proprie fonti di sostentamento. Da allora, con le donazioni di Camminando solidale si è riusciti a costruire quattro aule scolastiche e polifunzionali a Viedma e Rawson, sempre nella stessa regione.

Negli anni la manifestazione si è poi allargata, sia in quanto a camminate che a progetti sostenuti. Le prime si sono infatti via via tenute anche in Spagna, Repubblica Democratica del Congo, Argentina, Croazia, India, Nepal, Mozambico, Albania, Ungheria, Austria, Polonia, Brasile, Uruguay e Messico, sia a scopo di raccolta fondi che di promozione di attività sociali rivolte in particolare ai giovani; mentre i progetti sostenuti, quasi tutti visitati personalmente dalla famiglia di Martina, spaziano su Africa, Asia e Sudamerica.

I primi diplomati alla scuola infermieri di Zongo sostenuta da Camminando Solidale (foto cmaminando Solidale)

È infatti poi arrivato il sostegno ad un centro nutrizionale per bambini gestito dalle suore di San Giuseppe di Genoni a Zongo (Repubblica Democratica del Congo), e la realizzazione di tre aule per la scuola infermieri e relativa manutenzione nella stessa missione; quindi la cooperazione con l’associazione Progetto Mozambico Onlus per il centro nutrizionale dell’orfanotrofio di Quelimane in Mozambico; il sostegno alla missione di padre Maria Soosai a Martandam (India) per avviare agli studi alcuni bambini e ragazzi in difficoltà; il supporto alla onlus “Giuliano de Marchi per il Nepal” che si prende cura di donne e bambini vittime di violenza; e il sostegno al progetto “La casa della montagna” nella cittadina boliviana di Peñas, per la formazione professionale dei giovani. Ma si sono aggiunte anche realtà più vicine geograficamente: ad esempio la Comunità Villa San Francesco di Facen di Pedavena (Belluno), che svolge diverse attività in ambito educativo e culturale per ragazzi e giovani adulti in condizioni di difficoltà. Diverse delle strutture realizzate sono state intitolate a Martina, che continua così a vivere in ciò che lì viene portato avanti.

Camminando Solidale in Nepal (foto Camminando Solidale)

L’edizione 2026, la 15ma, si è tenuta il 18 ottobre con camminate a Farra di Soligo, in Spagna e in Nepal. Sulle colline venete si sono ritrovate quasi 250 persone di ogni età, per un’escursione di 9 km che si è conclusa con un pranzo alla locale Casa degli Alpini. Anche le offerte raccolte per il pranzo sono state devolute ai progetti sostenuti da Camminando Solidale: «L’idea rimane sempre quella di andare a sostenere, di volta in volta, le varie necessità che emergono in queste missioni e questi progetti – spiega Natalia –. Quest’anno sicuramente invieremo una parte significativa del ricavato in Nepal, colpito dalle recenti alluvioni, e a Zongo; ma stiamo attendendo anche che ci venga illustrato un nuovo possibile progetto in Argentina da parte delle suore di Rocachoroi».

«Voglio ringraziare in primo luogo tutta la mia famiglia – ha affermato Michele in chiusura della camminata di domenica 18 –, ma anche i tanti volontari e le varie associazioni che hanno creduto e credono in Camminando Solidale e nei progetti che sosteniamo: perché senza di loro niente di tutto questo sarebbe possibile».

Informazioni su camminandosolidale.com

Riproduzione riservata ©

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