Nell’ultimo week end di ottobre, Città Nuova festeggia a Bologna, nella Biblioteca di S. Domenico, 70 anni di attività. Nata come un foglio ciclostilato, è diventata oggi un gruppo editoriale con un mensile e diverse riviste, destinate ai vari pubblici di riferimento, con una produzione libraria originale di riconosciuta autorevolezza.
“La vita buona. Nel disordine globale, costruire fraternità” è il titolo della 2 giorni che vuole partire dai rapporti tra le persone che ci sono accanto o che incontriamo, dalle relazioni digitali, evidenziando ciò che ci accomuna e ci avvicina. Un incontro per confrontarsi e cercare delle chiavi di lettura, una bussola per orientarsi in un presente non sempre facile. La festa sarà ricca di interventi e testimonianze. Cinquecento persone hanno confermato la loro presenza nei due giorni di evento. Tutto il festival sarà però trasmesso anche in streaming in diretta video sul sito di Città Nuova e sul canale YouTube dedicato. Sul sito di Città Nuova sarà inoltre effettuata una diretta web con la cronaca dei vari panel in cartellone. Questo il programma.
Si parte sabato 24 alle ore 10.00 con “Disarmare l’informazione per costruire la pace”. Carlo Cefaloni parlerà di questo stato di guerra permanente e del processo di riarmo globale generalizzato che stiamo vivendo con l’inviato di guerra del Tg3 Nico Piro, il rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli, e con la giornalista Laura Silvia Battaglia, direttrice della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.
La seconda parte della mattinata, alle ore 11,20 Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, e Riccardo Bosi, pediatra che lavora con i bimbi nei campi rom parleranno di come costruire una città a misura di bambini, in un panel intitolato “La Città e i bambini” e anche delle proteste giovanili di queste ultime settimane.
Alle ore 17.00 di sabato 24 ottobre si parlerà di guerre e religioni. Esperti di diverse fedi si confronteranno su questo tema, particolarmente vivo in questi tempi di conflitti, soprattutto in Medio Oriente. Si confronteranno in un dialogo aperto Giorgio Gomel, economista ebreo referente europeo dell’Alleanza per la pace in Medio Oriente, Ataul Washiq, teologo islamico della comunità Ahmadiyya, Yassine Lafram, guida della comunità islamica di Bologna, e Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari.
Sabato sera sarà dedicato al teatro. Al Dehon alle ore 21.00 andrà in scena “La Lupa”, spettacolo della Compagnia teatrale Area Fuori Tema, ispirato ai racconti di una donna sopravvissuta all’eccidio di Marzabotto durante la Seconda Guerra Mondiale. Una storia di straordinaria attualità che racconta la tragedia inutile delle guerre e vista dalla parte delle vittime.
Il programma completo è consultabile qui.
Tra i tanti temi che verranno trattati nella giornata di domenica 25 ottobre, ricordiamo alle ore 16.30 l’evento L’Europa e l’Italia nell’era del caos, l’intervista con Romano Prodi di Riccardo Barlaam, neo direttore di Città Nuova, già corrispondente dagli Stati Uniti per il Sole 24 Ore, sulla situazione geopolitica, la polarizzazione, il ritorno dei nazionalismi, le guerre, con una particolare attenzione all’Unione europea, alla realtà italiana, al campo largo e all’economia.
