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Cultura > Testimonianze

Un Campus di danza per la pace e la giustizia

di Candela Copparoni

- Fonte: Città Nuova

L’Associazione Culturale DanceLab Armonia organizza ogni estate la settimana di formazione artistica “Armonia fra i popoli”. Spettacolo finale alla Marcia per la Giustizia con don Luigi Ciotti e la testimone Marialuisa Rovetta

I partecipanti al Campus di danza Armonia fra i popoli per lo spettacolo a Quarrata, 5 settembre 2026. Foto: Gabriel Ledda/DanceLab Armonia

È la prima settimana di settembre. Si respira un clima di passaggio fra i mesi di vacanza e l’anno accademico che sta per cominciare. Il caldo estivo è ancora forte, il che ci rassicura sul fatto che abbiamo ancora qualche giorno di ferie davanti a noi.

Una partecipante al Campus durante le prove di danza aerea a Quarrata. Foto: Gabriel Ledda/DanceLab Armonia

Siamo a Montecatini Terme, nella provincia toscana di Pistoia. Alla scuola di danza Onelad, diretta da Antonella Lombardo e sede dell’Associazione Culturale DanceLab Armonia, iniziano ad arrivare giovani e giovanissime, zaino in spalla, pronte ad iniziare il Campus di danza Armonia fra i popoli. Per la maggior parte sono studentesse assidue della scuola, ma ci sono anche ballerini arrivati da altre città italiane. Ciò che aspetta loro è una settimana intensiva di alto perfezionamento nella danza, guidati da direttori artistici e maestri di fama internazionale.

Seduti a cerchio si avviano i saluti iniziali e le presentazioni. Dopodiché si parte subito con un riscaldamento collettivo e in seguito il gruppo si suddivide per le lezioni di danza classica, danza aerea e pilates. Poi, tutti insieme per un’ora e mezza di tecnica contemporanea.

La mattina trascorre con un ritmo marcato fino all’ora di pranzo. Dopo una piccola pausa, altre due ore di danza contemporanea e un’ora e mezza di hip hop. A differenza della prima parte della giornata, il pomeriggio è dedicato a preparare lo spettacolo finale, che si terrà in piazza a Quarrata in occasione della 33esima Marcia per la Giustizia, dal titolo “Il presente non basta a nessuno”.

Le partecipanti al Campus si preparano per lo spettacolo a Quarrata. Foto: Gabriel Ledda/DanceLab Armonia

I giorni passano, lunghi ma veloci allo stesso tempo. Il corpo pesa e i muscoli tirano anche dove non si pensava potessero fare male, ma bisogna continuare ad usarli con grande intensità: salti, piroette, capriole… Il livello è alto fra gli studenti, alcuni dei quali si preparano per dedicarsi alla danza professionalmente, e altissimo fra i rinomati insegnanti che si alternano durante il Campus: Victor Litinivov, Simonetta Giannasi, Angelo Egarese, Hektor Budlla, Aless Tondolo, Changa, Gabriel Ledda, Aurora Parisi, Desirèe Manetti e Pierluigi Grison.

L’armonia deve emergere sul palco, in uno spettacolo che racconta una storia di impegno sociale attraverso i vari stili musicali. Per questo, sono fondamentali i momenti di ritrovo anche fuori dall’aula: una passeggiata in centro, una cena condivisa, un gelato dopo le ore di lezione…

Finalmente è sabato, 5 settembre, e il ritmo del Laboratorio Accademico di Danza cambia completamente. Ci spostiamo a Quarrata nelle prime ore del mattino e cominciamo a fare le prove per la sera in piazza Risorgimento. Quando è tutto pronto, entriamo nel pieno della Marcia con il primo dei due momenti che la compongono: un seminario rivolto ai giovani di tutte le età per confrontarsi sul presente e sul futuro, su ciò che piace del nostro mondo e quello che dobbiamo trasformare. Divisi in gruppi, riassumiamo i nostri pensieri e vissuti in una frase da condividere sul palco con tutta la città. Inoltre, abbiamo l’opportunità di ascoltare le testimonianze di Lucia Capuzzi, inviata esteri di Avvenire, che parla delle guerre; Roberto Sparagna, procuratore della Repubblica di Torino; e Marialuisa Rovetta, il cui papà, Alessandro Rovetta, è stato ucciso dalla mafia quando lei aveva solo un anno.

La Marcia per la Giustizia si svolge dal 1994, quando l’attivista Antonio Vermigli la propose con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla centralità della legalità per raggiungere la pace. Allora nessuno degli allievi presenti sul palcoscenico eravamo ancora nati. Ma questo non ci ha impedito di fare nostra un’eredità che continua a interpellarci, attuale ieri come oggi. Perché sappiamo che omettere una problematica non corrisponde al fatto che sia sconfitta, e che azzittire quando siamo consapevoli della verità ci rende in qualche modo complici dell’ingiustizia.

I partecipanti al Campus di danza Armonia fra i popoli con don Luigi Ciotti a Quarrata, 5 settembre 2026. Foto: Gabriel Ledda/DanceLab Armonia

La serata ci vede protagonisti della lotta per la giustizia attraverso le nostre coreografie. Ma non siamo da soli: in piazza con noi ci sono don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, che ci ricordano che dobbiamo agire, e che dobbiamo farlo insieme. «I giovani hanno energie, sogni, una sana rabbia… Gli adulti hanno esperienza, memoria, e anche tanti, tanti errori da raccontare – sottolinea con determinazione don Ciotti –. Se mettiamo insieme la forza dei sogni e la saggezza della memoria, possiamo ancora cambiare il corso della storia».

A condurre l’evento è Tommaso Vermigli, figlio di Antonio Vermigli, a tre anni dalla scomparsa del padre, in memoria del quale è stata collocata una sedia vuota accanto agli altri relatori.

L’impegno ad essere costruttori di pace attraverso la danza continua con la Marcia Armonia for peace, che avrà luogo il 2 ottobre da Massa e Cozzile (Pistoia) a Montecatini Terme, durante la quale sono previsti ulteriori interventi artistici.

Riproduzione riservata ©

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