Ferie e feriale vengono dalla stessa radice, eppure le trattiamo come se fossero contrari: le ferie sono il tempo in cui si smette, mentre il tempo in cui si riprende è feriale, spesso vissuto spesso come un peso.
“Fondati sul Lavoro?” e un ritiro feriale: tre giorni residenziali al Polo Lionello Bonfanti, nel Valdarno, per chi vuole fermarsi restando dentro il lavoro.
L’anno scorso, alla prima edizione, in molti si sono fermati su questa idea con una certa sorpresa. Un ritiro spirituale laico, ospitato in un polo di imprese anziché in un tradizionale centro di meditazione. Capannoni, uffici, sale riunioni, spazi feriali, appunto.
La seconda edizione è fissata per il 25, 26 e 27 settembre 2026.
Il titolo del ritiro viene da un libro di Luigino Bruni, pubblicato nel 2014 per Vita e Pensiero, e che parte da un’osservazione semplice: parliamo molto di lavoro, quasi sempre dei suoi aggettivi (precario, dipendente, autonomo, nero) e raramente del sostantivo. Cos’è allora il lavoro inteso come esperienza che costruisce identità, relazioni, senso di appartenenza? Nella Bibbia Il lavoro è luogo di teofanie: i grandi eventi accadono mentre la gente lavora. Mosè vede il roveto ardente mentre pascola le pecore. I primi apostoli vengono chiamati mentre tirano le reti.
Accanto a Bruni quest’anno c’è dom Bernardo Gianni, abate benedettino olivetano della Basilica di San Miniato al Monte a Firenze. Nel 2019 Papa Francesco lo ha scelto come predicatore degli esercizi spirituali della Quaresima per la Curia Romana. Ogni giorno abita l’Ora et labora come struttura del tempo: preghiera e lavoro si appartengono, non si alternano semplicemente.
Il venerdì pomeriggio è dom Bernardo ad aprire, con una riflessione sulla ferialità come stile di presenza. Poi un workshop e la sera un reading teatrale Frate e sore, core e core. Voci e memorie da Cristo si è fermato a Eboli, con NoiDuo, Emanuela Pantano e Valentino Borgo, della serie Il Cantastorie dell’Associazione Lionello Bonfanti odv ets. Il sabato sono previste due sessioni con Bruni (il lavoro come vocazione e fioritura umana, il lavoro come azione collettiva e reciprocità civile) intervallate dal pranzo e da momenti di esplorazione individuale guidata con lo staff del Polo.

PhotoBoiteJeu
Nel sabato pomeriggio trova spazio anche Bien Vu! Lun, un’attività ludica dedicata al riconoscimento sul lavoro di ricerca nata dalla cattedra ‘Dono sul lavoro’ dell’Università di Nantes, diretta da Anouk Grevin e Yves Renié, con il contributo pedagogico di Belugames. Il gioco costruisce un’esperienza attorno al ciclo del dono: dare, ricevere, ridonare. La chaire di Nantes studia da anni le dinamiche del dono nelle organizzazioni. Il dono nel lavoro è uno dei fili che attraversano tutta la tradizione dell’Economia di Comunione, e questo gioco lo rende sperimentabile in modo concreto, in un gruppo. Le sessioni sono condotte da facilitatori certificati dalla chaire.
La domenica mattina si raccoglie il percorso: un workshop finale, un dialogo di restituzione e i saluti prima del pranzo.
Il ritiro è aperto a chiunque lavori, senza alcun requisito o appartenenza specifica. Chi vuole sapere di più trova il programma completo su pololionellobonfanti.it.
