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Persona e famiglia > Sport

Europei di nuoto 2026: è super Italia

di Noemi Di Benedetto

La seconda settimana dei Campionati europei degli sport acquatici a Parigi, fino a questo momento ha visto una grande Italia, con la rappresentativa più numerosa per un evento fuori dal nostro Paese

Simona Quadarella alla cerimonia di premiazione dopo la gara degli 800 metri stile libero femminile ai Campionati europei di nuoto a Parigi, 2026. (ANSA/EPA/MOHAMMED BADRA)

Parte la seconda settimana di gare alla Ville Lumière che dal 1931 torna di nuovo ad ospitare i Campionati europei degli sport acquatici a due anni di distanza dai Giochi Olimpici di Parigi 2024. E, a due anni di distanza, ritroviamo nella stessa Parigi che ci aveva dato gioie e dolori, una super Italia decisa a prendersi tutto nella trentottesima rassegna continentale.

Gli azzurri, uno squadrone di ben 48 atleti (26 uomini e 22 donne) – la rappresentativa più numerosa per un evento fuori dall’Italia – sono partiti benissimo nella prima parte della rassegna che è iniziata il 31 luglio con le gare di nuoto artistico e tuffi, è proseguita dal 4 agosto con l’inizio delle gare di fondo in acque libere terminate sabato 8, giornata in cui si sono svolte le finali dei tuffi dalle grandi altezze prima dello stop di domenica per ripartire poi da stamattina con le gare di velocità in piscina e gli eventi di nuoto paralimpico che chiuderanno la rassegna domenica 16 agosto. Una partenza molto positiva per gli azzurri, soprattutto nei tuffi in cui l’Italia ha deciso di regalarsi anche un bellissimo en plein con una leggendaria Chiara Pallacani che porta il Bel Paese al primo posto provvisorio del medagliere. Ma andiamo in ordine e vediamo tutte le medaglie e le imprese azzurre fino a questo momento.

Doppio tris per il sincro

La spedizione azzurra, attualmente prima nel medagliere con ben 7 ori, 7 argenti e 9 bronzi per un totale di 23 medaglie, parte subito bene alla rassegna continentale in acque parigine e, già dalle gare della primissima giornata, arrivano ben due medaglie: l’argento di Filippo Pelati nel solo tecnico maschile di nuoto artistico e l’oro per l’Italia nell’evento a squadre miste di tuffi con Sarah Jodoin Di Maria, Chiara Pellacani, Matteo Santoro e l’esordiente Raffaele Pelligra che, con un programma privo di sbavature e carico di emozioni sfondano il muro dei 400 punti e portano a casa il primo oro della competizione.

E la seconda giornata non va peggio con la coppia italiana di nuoto artistico, formata da Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero, che conquista una brillante medaglia di bronzo nel duo libero misto. Coppia che si riconferma sul podio poi anche l’indomani con un ancor più splendente argento nel duo tecnico misto. E rimaniamo sul nuoto artistico perché non c’è due senza tre perché Filippo Pelati, nello stesso lunedì che ha visto la squadra libero di nuoto artistico prendersi il bronzo, colleziona la sua terza medaglia con l’argento nel solo libero maschile.

E sono tre le medaglie anche per le squadre del nuoto artistico perché, dopo il bronzo nel già citato libero formato da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice arriva per la stessa squadra anche il bronzo nel tecnico e quello nell’acrobatico in cui, alla già citata squadra, si aggiunge anche la sincronetta Giorgia Lucia Macino.

Magica Ginevra ed eterno Gregorio

E dal sincro passiamo al nuoto in acque libere che ci regala altre sette medaglie continentali. Neanche in questa disciplina, infatti i nostri azzurri deludono e apriamo la prima giornata di gare direttamente con una doppietta che arriva dalla finale dei 10 km femminile con un’immensa Ginevra Taddeucci che si laurea regina europea di specialità e una fenomenale Linda Caponi che centra il podio e con un bellissimo bronzo, si porta a casa la prima medaglia in acque libere della sua carriera. Ed è ancora regina Ginevra Taddeucci anche il giorno dopo, mercoledì 5 agosto quando, nella seconda giornata di gare, si regala il secondo oro in due gare nella 5 km femminile e, siccome alla nostra Ginevra non piace stare sul podio da sola, ecco che la gara ci regala un’altra doppietta azzurra perché, a completare il podio troviamo una magnifica Barbara Pozzobon che si prende il bronzo al termine della lunga nuotata lungo la Senna. Per Ginevra, poi, non c’è due senza tre perché, a completare la sua già magnifica bacheca con due ori europei in questa edizione, arriva anche il bronzo nella Knockout sprint 3 km femminile a dimostrazione del fatto che la nuotatrice è ben presente in tutte le lunghe distanze.

E parlando di acque libere non poteva di certo mancare lui, l’eterno Gregorio Paltrinieri che, anche in questa competizione, non poteva tornare a casa a mani vuote e porta anche lui un souvenir dalla Senna con un bronzo nella 5km maschile arricchito, poi, ulteriormente dall’argento conquistato nella staffetta mista 4×1500 insieme ai compagni Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci e Marcello Guidi.

Chiara nella storia dei tuffi

E torniamo ai tuffi che avevamo lasciato con la prima medaglia d’oro nella prima giornata di gare e che lasciamo alla fine non per importanza ma perché dal primo all’ultimo giorno hanno regalato medaglie all’Italia e hanno fortemente contribuito alla prima posizione nel medagliere con ben cinque medaglie d’oro firmate tutte, tra quelle individuali, di coppia e di squadra, da una magica Chiara Pellacani, miglior italiana di sempre agli Europei.

Dai tuffi, infatti, arrivano ben nove medaglie: il bronzo nei 3m sincro maschile firmato Santoro- Belotti; l’argento nel sincro maschile dai 10 metri di Conte e Pelligra; nelle grandi altezze i due argenti storici dai 20 metri per Elisa Cosetti e Andrea Barnabà e i cinque ori di Pellacani rispettivamente nell’evento a squadre, nei 3 metri sincro misto insieme a Matteo Santoro, nel trampolino da 1 metro individuale; nel trampolino da 3 metri individuale e in quello da 3 metri sincro femminile insieme a Elisa Pizzini.

Insomma, un vero e proprio en plein per la tuffatrice azzurra che raccoglie l’eredità di Tania Cagnotto e polverizza tutti i record, uno ad uno, trasformando la delusione di Parigi 2024 nel sogno di Parigi 2026 che l’ha portata a diventare la prima tuffatrice italiana di sempre a vincere prima 4 e poi addirittura 5 medaglie d’oro in una singola edizione e adesso l’azzurra è sicuramente in road to LA 2028.

Ma, nell’attesa di quello che lei e gli altri azzurri potranno regalarci nel prossimo appuntamento a Cinque Cerchi, abbiamo ancora un Europeo da giocare in corsia e un medagliere da guadagnare a casa dei cugini Francesi.

Riproduzione riservata ©

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