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Cultura > Capitali della cultura

Matera e Tétouan, un ponte di dialogo sul Mediterraneo

di Michele Zasa

- Fonte: Città Nuova

Eventi culturali, esperienze pittoriche e musicali, dibattiti su migrazione, equità e inclusione di genere, forum su intelligenza artificiale e ambiente. Così Matera e Tétouan, le due capitali mediterranee del dialogo e della cultura per il 2026 si aprono al mondo. Città Nuova ha accettato l’invito ed ecco cosa abbiamo trovato!

Matera, Italia foto di Michele Zasa e di seguito Tétouan, Marocco. Panorama. Foto credit Anna Lindh Foundation.

Matera e Tétouan, nominate ex aequo dall’Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh, Capitali mediterranee della cultura e del dialogo per il 2026, distano geograficamente tra loro circa 3.000 chilometri eppure di fatto sono molto più vicine di quanto possa sembrare. Così vicine come civiltà di cultura e dialogo che seppur situate su sponde opposte del Mediterraneo, Matera nell’entroterra italiano e Tétouan sulle coste del Marocco, possono considerarsi due città simbolicamente unite da un solido ponte il cui unico “cemento” è quello della condivisione di una storia fatta di accoglienza e ospitalità offerte a tutti quei popoli che fuggendo da guerre, persecuzioni o stermini razziali, fossero approdati sulle rive smeraldine di Tétouan o, solcando le profonde gravine, avessero raggiunto Matera.

Labirinti nell’Unesco

Un retaggio storico quello delle due attuali capitali del Mediterraneo che non sfuggì all’Unesco: se infatti gli antichi rioni Sassi scolpiti nella pietra valsero a Matera nel 1993 l’iscrizione nel patrimonio mondiale dell’umanità, nel 1997 l’altrettanto ingegnoso labirinto di case fatte di mattoni in terracotta e calce bianca, portò la Medina, ovvero il quartiere antico di Tétouan, a diventare anch’esso un sito dell’Unesco.

Capitali di cultura e dialogo

È stata poi la capacità di trasformare le criticità delle immigrazioni in preziose risorse umane integrate in un tessuto multietnico di pacifica convivenza sociale tra civiltà e popoli di origini diversissime tra loro, che ha portato l’Unione per il Mediterraneo e la Fondazione Anna Lindh a riconoscere a Matera e Tétouan il titolo di Capitali mediterranee della cultura e del dialogo per il 2026.

L’Unione per il Mediterraneo nel premiarle ha voluto «stimolare Matera e Tétouan in “sfide” culturali, economiche e politiche che mirino a trovare soluzioni condivise sui temi attuali come ambiente, crisi energetica e fenomeni migratori» La Fondazione Anna Lindh (Alf), ha invece riconosciuto in Matera e Tétouan due città che «promuovono il dialogo e la cooperazione interculturale, perseguendo l’obiettivo di favorire società inclusive in cui la diversità sia celebrata e la voce di ciascuno valorizzata».

Le due colombe bianche

L’arrivo sul suo territorio di numerosi profughi dalla Spagna, non spaventò la Tétouan del XVI secolo che anzi riuscì a integrare la cultura araba e quella andalusa che costituiscono ancor oggi le sue due anime e le sono valse il soprannome di Paloma Blanca, la colomba bianca e ciò evidentemente non solo, come si diceva, per il colore delle sue case interamente intonacate di calce bianca. Una colomba bianca simbolo della pace, la troviamo anche a Matera, affrescata nel Santuario della Madonna della Palomba, situato proprio sul crocevia attraversato da culture e popoli che nel corso dei secoli, fossero essi armeni, albanesi, greci, slavi, africani, palestinesi ed ebrei, hanno tutti trovato in pacifica convivenza un rifugio umile ma ospitale nelle grotte dei Sassi.

Matera e Tétouan: un mare di eventi

Bene, è arrivato il momento anche per voi di mettervi in viaggio nel Mediterraneo alla volta di Tétouan e Matera e questi sono alcuni utili suggerimenti sugli eventi in corso e da svolgersi nelle due capitali.

  • A Matera tra agosto e settembre 2026 si terrà Suoni Mediterranei, un ponte sonoro che unirà i musicisti di Matera a quelli di Tétouan.
  • Il 3 agosto sempre a Matera, la Walking performance, un percorso narrativo con esibizioni musicali di Nadia Kibout e Rocco Mentissi.
  • Nella chiesa materana di Santa Maria de Armenis invece dal 20 al 30 agosto, da segnalare Portraits of Sassi: esposizione artistica di Mahmoud Saïd, architetto e scenografo del Centre d’Études Alexandrine.
  • Il complesso medievale di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci ospita fino al 28 novembre 2026 l’istallazione artistica Love Difference − Mar Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto.
  • La mostra fotografica Mimmo Jodice. Mediterraneo sarà invece visitabile a Palazzo Lanfranchi − Musei Nazionali di Matera, fino all’8 novembre poi dagli inizi di dicembre 2026 fino a metà febbraio 2027 approderà al Centre d’Art Moderne di Tétouan.
  • Sempre a Tétouan a settembre, per le “Residenze artistiche”, giungerà un gruppo di musicisti materani che eseguirà un repertorio musicale che si fonderà con i colori e i suoni folkloristici del Marocco.
  • A fine anno 2026 ci sarà poi la co-scrittura del Manifesto della Cittadinanza Euro-Mediterranea, un documento aperto che raccoglierà i contributi di artisti, stakeholder e cittadini tetouani e materani, con l’obiettivo di rafforzare una visione condivisa di appartenenza e celebrando al contempo sia le differenze che i punti in comune di tutti i popoli del Mediterraneo.

Il bando…“bandito”

L’evento degli eventi che prospetta grandi opportunità per «associazioni e imprese culturali della Basilicata» è però l’ “avviso pubblico – lanciato online da pochi giorni dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 – per l’erogazione di contributi per quasi un milione di euro, finalizzati alla realizzazione di attività ed eventi culturali nella città di Matera”.

La minoranza comunale del centro sinistra allargato materano non è d’accordo e fa notate che: « il bando nel fissare la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 23:59 del 17 agosto costringere operatori culturali, associazioni e tecnici a una corsa contro il tempo nel pieno delle ferie estive, penalizza la qualità dei progetti, limita la co-programmazione e co-progettazione con il terzo settore, senza il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni culturali e rappresentanze datoriali. Ecco perché – conclude l’opposizione consiliare materana – chiediamo di sospendere immediatamente il bando, applicando i correttivi necessari per garantire tempi congrui, trasparenza e quel dialogo reale che un titolo così prestigioso imporrebbe».

Sono dunque ore frenetiche nelle stanze del Comune e nelle piazze di Matera, ma nello stesso tempo è in corso anche un’importante prova del nove da parte di tutta la comunità politica e sociale della città dei Sassi su come esercitare tra noi proprio quelle capacità di “dialogo” per la cui pratica Matera ad un così elevato livello internazionale è stata insignita. Ci riusciremo? Nel frattempo l’avviso pubblico resta “bandito” ovvero indetto! Perché avevate pensato ad un altro significato?

 

I link utili:

Per aggiornamenti sugli eventi in svolgimento e in programma a Tétouan e Matera è possibile consultare i seguenti link:

Unione per il Mediterraneo: https://ufmsecretariat.org/ufm-supports-tetouans-launch-mccd-2026/

Fondazione Anna Lindh: https://alf.website/en/capital-of-cultures/

Fondazione Basilicata Matera 2019: https://www.matera-basilicata2019.it

Le Capitali del Mediterraneo: https://medculturecapital.com/meet-the-2026-capitals

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