Come riporta il sito specializzato Pagine esteri, «la protesta è stata organizzata dalla Cockroach Janta Party (CJP), un movimento nato pochi mesi fa e rapidamente diventato un fenomeno nazionale grazie ai social media, prima di ottenere il sostegno di partiti dell’opposizione e di numerosi gruppi della società civile. Secondo diversi osservatori, rappresenta la più significativa sfida politica affrontata da Modi dall’inizio del suo terzo mandato».
All’origine della protesta si pone la contestazione per la corruzione relativa alla fuga di notizie sul test di ammissione alla facoltà di Medicina
Due milioni di candidati sono stati costretti a ripetere gli esami.
Con 1,47 miliardi di abitanti, l’India è il Paese che ha superato la Cina a livello demografico con un’età media di 29 anni.
Come riporta l’agenzia Pressenza, «Il Cockroach Janta Party, che si autodefinisce “un progetto comunitario indipendente di satira e impegno civico” e ha assunto la ‘forma’ di un partito politico, di cui ricalca il linguaggio e i rituali e cerimoniali senza però averne la struttura, aggrega aderenti e sostenitori nella protesta a rivendicazione dei diritti civili dei cittadini indiani e, specificatamente, di cinque istanze: “Ognuna di esse – riforma giudiziaria, procedure elettorali che garantiscono la rappresentanza, assegnazione del 50% dei seggi parlamentari alle donne, lotta contro l’asservimento dei media al governo , lotta contro gli effetti del cambiamento di partito – rappresenta una posizione politica concreta che un ‘vero’ partito [degli scarafaggi] sosterrebbe”.»
