Guerre, crisi geopolitiche, prezzo del petrolio alle stesse, costi energetici sempre più elevati: in un contesto sempre più difficile la spesa pubblica torna al centro del dibattito come leva economica. È su questo terreno che si inserisce la XX edizione del Forum Compraverde Buygreen, presentata alla Camera dei Deputati. Promosso dalla Fondazione Ecosistemi, il Forum − in programma a Roma il 27 e 28 maggio − è uno dei principali appuntamenti europei dedicati al Green Public Procurement, ovvero l’utilizzo degli appalti pubblici per orientare mercato, innovazione e sostenibilità verso una politica più attenta all’ambiente e alle nuove forme di energia.
Al centro della prossima edizione, il ruolo della domanda pubblica in una fase in cui il Green Deal europeo si intreccia sempre più con sicurezza energetica, autonomia industriale e competitività. In questo quadro si inserisce anche il dibattito sul BESA (Buy European and Sustainable Act), che punta a rafforzare l’utilizzo degli appalti per sostenere filiere europee e criteri ambientali. Il programma dei due giorni di Forum si articolerà fra convegni, sessioni di approfondimento e momenti di confronto, con focus su alcuni snodi chiave: il rapporto tra transizione ecologica e competitività industriale; il ruolo degli appalti pubblici nella decarbonizzazione e nell’economia circolare; l’evoluzione dei criteri ambientali nelle gare pubbliche; il contributo delle politiche europee alla trasformazione delle filiere.
Accanto ai momenti di dibattito, il Forum metterà a disposizione dossier e analisi sullo stato degli acquisti pubblici sostenibili, offrendo una lettura concreta di come la transizione si traduce nelle scelte di spesa e nelle dinamiche di mercato. «Gli appalti pubblici sono uno dei luoghi in cui si può davvero fare la differenza perché incidono direttamente su imprese, filiere e costi − afferma Silvano Falocco, direttore della Fondazione Ecosistemi −. Il punto non è solo definire obiettivi, ma capire come vengono applicati nei bandi e quali effetti producono sul mercato».
Eleonora Evi, deputata del Partito Democratico e membro della Commissione Ambiente è intervenuta alla presentazione dell’evento: «Gli acquisti verdi della pubblica amministrazione, ossia il Green Public Procurement, non sono solo un adempimento burocratico ma una vera e propria scelta politica per consegnare un modello di sviluppo sostenibile alle generazioni future». Fa eco a queste parole anche Massimo Milani, di Fratelli d’Italia e anche lui membro della Commissione Ambiente: «La produzione di energia da fonti rinnovabili − sostiene − non è solo una scelta ambientale, ma un fattore di autonomia energetica, perché consente di ridurre la dipendenza da fornitori esterni».
