Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Felicemente

Sperare nel futuro anche in tempo di guerra

di Angela Mammana

- Fonte: Città Nuova

In un contesto di guerra e incertezza globale, la paura e la sovraesposizione a notizie negative possono bloccare la capacità di fare progetti e immaginare il futuro. Tuttavia, mantenendo pensiero critico, flessibilità mentale e obiettivi concreti, è possibile mantenere viva la speranza come forma di resistenza psicologica

“Hope” (Speranza). Foto di Nick Fewings da Unsplash.

In che modo la sensazione di allerta generale e mondiale ci sta condizionando nella costruzione dei nostri progetti e nelle scelte che facciamo quotidianamente? È possibile che tu voglia fare un viaggio tanto desiderato, che ti voglia sposare, oppure che finalmente hai la possibilità di acquistare una casa e fare il benedetto mutuo, vuoi fortemente cambiare lavoro, o vuoi andartene da una casa condivisa e fare un salto nella tua autonomia, o attuare un cambiamento nella tua azienda, tutto questo e tanto altro può essere un tuo bisogno-desiderio. Allo stesso tempo ascoltare e vedere immagini di guerra e povertà fa inevitabilmente nascere forti dubbi sulla possibilità di costruire, investire, e realizzare nuovi progetti. La sensazione di incertezza potrebbe essere invadente e bloccante.

Per prima cosa credo sia importante selezionare le informazioni più veritiere, ricercando le fonti attendibili e attuando un pensiero critico nel fare un pronostico (non fermarti al primo post catastrofico che prevede la fine del mondo!).

Spesso accade l’effetto telefono senza fili nelle conversazioni con amici e parenti, un’informazione viene modificata e amplificata e questo inficia le scelte. Osservare i cambiamenti in atto può far scattare il sistema d’allarme (nel sistema nervoso centrale), perché tutto ciò che è sconosciuto tendenzialmente ci mette in ansia. Allo stesso tempo pensiamo a quanti cambiamenti che nella nostra vita apparentemente sembravano drammatici e che poi nel tempo abbiamo trasformato in occasioni di crescita o in nuove opportunità. La nostra umanità ci porta chiaramente a impaurirci e ad addolorarci per le tremende guerre che affliggono molti paesi, abbiamo visto genocidi, distruzione, e povertà, se il nostro cuore ancora sussulta a queste notizie è un bene: abbiamo mantenuto l’empatia viva e non si è addormentata alle troppe bombe.

Fare progetti in tempo di guerra non è impossibile, tuttavia cambia il modo in cui pensiamo al futuro. La guerra non colpisce solo economicamente, condiziona anche la percezione del tempo, della sicurezza e del controllo. Quando il futuro è imprevedibile, abbiamo una sensazione di incertezza costante e tendiamo a concentrarci sul breve termine. Pianificare a lungo termine diventa difficile perché manca una stabilità. Vivere sotto minaccia attiva sistemi di allerta continui: questo riduce la capacità di riflettere e prendere decisioni complesse. Se si percepisce una perdita di controllo si potrebbe avvertire una sensazione di impotenza che blocca l’iniziativa e la progettualità. Spesso, si ridefiniscono delle priorità, quindi, ciò che prima era importante (carriera, ambizioni a lungo termine) può passare in secondo piano rispetto alla sopravvivenza, agli affetti, alla sicurezza immediata.

In che modo si può continuare a progettare? Ciò che fa la differenza è la flessibilità mentale con cui approcciamo, l’irrigidimento ci porta a bloccarci davanti al fluire della vita. Continuiamo a fare progetti, ma in modo diverso: obiettivi piccoli e concreti per mantenere un senso di agency (la capacità di incidere sulla realtà). Manteniamo vivi i valori portando avanti le attività che hanno un significato importante per noi. Usiamo la speranza come strategia mentale: è una forma di resistenza psicologica che permette di immaginare un possibile scenario futuro positivo. Paradossalmente, l’allerta della guerra restringe l’orizzonte temporale, ma allo stesso tempo può intensificare il senso del futuro in quanto diventa più prezioso.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876