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Italia > Progetti

Carceri: necessaria una svolta

di Aurora Nicosia

- Fonte: Città Nuova

Si è svolto a Parma, presso la prestigiosa sede del Palazzo del Governatore, un convegno sulle carceri, organizzato dalla rivista Città Nuova, dal titolo: “Percorsi di dignità e inclusione: costruire futuro insieme”. È possibile rivederlo sul canale YouTube del Gruppo editoriale

I relatori del convegno “Percorsi di dignità e inclusione: costruire futuro insieme” che si è svolto a Parma. (ph Antonio Loria)

«Abbiamo respirato un’aria rigenerante». «È emersa la passione di tanti per il bene comune e la consapevolezza che solo insieme si può essere efficacemente incisivi». Due dei tanti commenti che ben descrivono quanto vissuto lo scorso 15 aprile a Parma nel corso di un convegno organizzato da Città Nuova sul tema: “Percorsi di dignità e inclusione: costruire futuro insieme”, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di favorire l’inclusione lavorativa dei detenuti ed ex detenuti. L’evento, che ha avuto il patrocinio del Comune di Parma e del Consiglio nazionale economia e lavoro (Cnel) ha visto convenire nella sala del Palazzo del Governatore addetti ai lavori, principalmente, e cittadini interessati all’argomento.

Perché organizzare un convegno? Non per il semplice gusto di realizzare un evento, né per offrire un palco ad alcuni soggetti interessati, bensì per dare un’occasione − alla città che lo ha ospitato e, di rimando, a quanti ne avrebbero conosciuto i contenuti grazie a Città Nuova −, di condivisione di riflessioni, spunti, problematiche, sfide, progetti.

Il mondo del carcere, con le sue annose criticità, potrebbe indurre alla rassegnazione. Ed è proprio questo uno dei pericoli da evitare: sentirsi soli ed impotenti.

Ben vengano, allora, occasioni come quella offerta da questo convegno, per allacciare rapporti, stringere reti, conoscere altre persone, associazioni, enti che si impegnano per rendere effettivo l’art. 27 della nostra Costituzione secondo cui «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».

Nella sala del Palazzo del Governatore si sono alternate ed intrecciate le voci delle istituzioni: assessori, la garante, il direttore degli Istituti penitenziari di Parma, una dirigente dell’Amministrazione penitenziaria per l’Emilia-Romagna e le Marche; e sono intervenuti rappresentanti del Segretariato permanente per l’inclusione lavorativa dei detenuti istituito dal Cnel nel settembre 2024, imprenditori e rappresentanti del Terzo settore che creano ed offrono lavoro ai ristretti, associazioni che sviluppano e portano avanti progetti nelle carceri e detenuti stessi, che, grazie ad un permesso, hanno potuto partecipare al convegno ed offrire la loro testimonianza sugli effetti positivi dell’inserimento lavorativo (vedi programma sotto). Presenti, tra gli altri, Paolo Corder, presidente del Tribunale di Parma, Serena Brandini, consigliera provinciale, Daria Jacopozzi, assessora comunale, e Antonella Bianco, direttrice dell’Istituto penale minorile di Firenze.

Una pluralità di voci che hanno espresso insieme una coralità di impegno, ciascuno dal proprio fronte, dentro un orizzonte comune che si andava componendo. Non si sono taciute le criticità, osservava qualcuno, ma si è guardato oltre, raccontando quanto è già in atto e quanto rimane ancora da fare. Le parole che più hanno risuonato sono state quelle che parlavano di collaborazione, tessere reti, fare sistema, lavorare a team, creare alleanze tanto a livello locale che sul piano nazionale. Emergeva il valore della testimonianza di chi si adopera concretamente per creare condizioni diverse; la necessità di un investimento culturale sul tema che abbatta lo stigma e i pregiudizi; l’importanza del legame col territorio come quella di investire su competenze e professionalizzazione dei carcerati per restituire alla società cittadini attivi e integrati; l’urgenza di abbattere le lungaggini burocratiche come di coinvolgere e sensibilizzare i decisori politici. E, non da ultimo, veniva in evidenza il ruolo fondamentale dell’informazione, chiamata anch’essa a dare il proprio importante contributo, con competenza, serietà, umanità. Un compito che anche Città Nuova, con il suo progetto carceri, svolge da anni e si impegna a portare avanti.

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

 

  1. Accoglienza e Saluti Istituzionali

– Ettore Brianti, Assessore welfare del Comune di Parma

– Francesca Romana Valenzi, Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna e le Marche

– Tazio Bianchi, Direttore degli Istituti Penitenziari di Parma

– Emmanuel John, Associazione Sguardi di fraternità

 

Modera Aurora Nicosia, giornalista Città Nuova

  1. Panel introduttivo: Contesto e sfide

– Giuseppe La Pietra, MCL – Segretariato permanente CNEL per l’inclusione lavorativa dei detenuti: Dati e panoramica sulle politiche di reinserimento socio-lavorativo in Italia.

– Filippo Giordano, LUMSA – Segretariato permanente CNEL per l’inclusione lavorativa dei detenuti: Focus sul valore umano e sociale dell’inclusione.

  1. Panel Testimonianza: Voce dei detenuti/ex detenuti

– Giovanni Mafrica e Nino Di Girgenti: Racconti diretti sul reinserimento nel mondo del lavoro, difficoltà, opportunità e trasformazione personale.

  1. Panel Approfondimento, buone pratiche, voce delle istituzioni e aziende

– Fabio Faccini, Presidente Consorzio Solidarietà sociale: Cooperative sociali, associazioni impegnate nel reinserimento.

– Diva Ricevuto, coordinatrice ASvis goal 16-17 Agenda 20230: La dimensione sociale del carcere dentro e fuori le mura.

– Isabella Covili Faggioli, Presidente Fondazione AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale: L’inclusione lavorativa dei detenuti/ex detenuti in diversi contesti regionali.

– Davide Danni, Ceo e co-founder Panatè s.r.l.: Progetto Panatè

– Annamaria Carobella: presentazione di progetti concreti Gruppo carceri Città Nuova

  1. Conclusioni e prospettive

– Veronica Valenti, Garante comunale: impegni e ricadute a livello territoriale.

– Aurora Nicosia: sintesi dei punti emersi, invito all’impegno condiviso per l’inclusione, ringraziamenti e chiusura.

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