Secondo i rapporti dell’Agencia Estatal de Meteorología (Aemet – il servizio meteorologico nazionale della Spagna), il valore medio delle precipitazioni accumulate dal 1° ottobre 2025 al 17 marzo 2026 è stato di 508 mm, cioè circa il 35% in più rispetto alla media per questo periodo. A metà marzo, quindi, le riserve idriche nazionali della Spagna sono all’83,2% della loro capacità totale, 25 punti percentuali in più rispetto alla media dell’ultimo decennio (58,1%). Tanta acqua sembra il contrappunto alla tanta siccità e al tanto fuoco avuto nell’ultima estate.
Il 2025 si è chiuso con oltre 354 mila ettari (0,78% della superficie terrestre spagnola) devastati dagli incendi boschivi, il dato peggiore degli ultimi 30 anni e più del triplo della media dell’ultimo decennio. L’aumento delle temperature, l’abbandono delle aree rurali e l’accumulo di biomassa forestale contribuiscono a rendere gli incendi boschivi sempre più intensi e difficili da controllare. In realtà, né l’eccesso d’acqua né l’eccesso di fuoco creano un contrappunto. Anzi, questi fenomeni meteorologici sproporzionati provocano gravi disastri nella vita quotidiana della popolazione. Ecco perché nascono iniziative volte a prevenire tali disastri, a partire dai più giovani. Il modo in cui le nuove generazioni comprendono il loro rapporto con la terra sta assumendo un ruolo centrale nell’educazione ambientale. E così l’hanno capito le Scuole RC, create dal movimento Regnun Christi.
Il progetto “El Pueblo”, proposto agli allievi tra 10 e 14 anni, cerca di immaginare per il futuro come potrebbe essere un villaggio ignifugo, cioè un ambiente vivibile in grado di coesistere con l’ambiente naturale, riducendo al minimo il rischio di incendi boschivi. Il progetto conta sul sostegno della Fondazione Endesa (legata a una delle principali compagnie elettriche in Spagna), che finanzia iniziative educative volte ad avvicinare gli studenti alle attuali sfide energetiche e ambientali. La sfida per gli studenti è pensare a modelli che integrino soluzioni relative alla pianificazione urbana sostenibile, alla gestione del paesaggio, alla prevenzione degli incendi e all’uso responsabile delle risorse. E il tutto in un modo cooperativo per elaborare insieme proposte che aiutino a immaginare come dovrebbero essere progettati gli spazi del futuro.
«Vogliamo che gli studenti comprendano che le grandi sfide richiedono creatività, pensiero critico e lavoro di squadra», dicono gli organizzatori. L’esperienza comprende anche il contatto con professionisti che lavorano sul campo, come ad esempio un capo dei servizi antincendio, che spiega agli allievi come sono organizzate le operazioni antincendio, quali fattori influenzano la propagazione di un incendio e perché la prevenzione e la pianificazione dell’uso del territorio sono elementi chiave per ridurre l’impatto dei grandi incendi. Le proposte finali del progetto saranno presentate all’inizio di aprile, dopo diversi mesi di lavoro in cui gli studenti hanno svolto ricerche, discusso e ideato soluzioni per immaginare come le persone potrebbero convivere con il fuoco in un contesto climatico sempre più esigente.
La rete delle Scuole RC
È l’organizzazione educativa senza scopo di lucro di Regnum Christi. In Spagna conta 7.800 studenti nelle sue 7 scuole di Barcellona, Madrid, Valencia e Siviglia, e presso l’Università Francisco de Vitoria a Madrid. In tutto il mondo, la rete conta 142 scuole e 14 università, che rappresentano una comunità educativa di oltre 153.000 studenti, comprese le 4 accademie presenti in Stati Uniti, Irlanda e Svizzera, dove gli studenti possono seguire corsi completi o parziali, arricchendo la propria formazione. La missione delle Scuole RC (redcolegiosrc.com) è offrire un’istruzione completa, cristiana e bilingue. Il loro modello educativo si basa su 4 pilastri strettamente interconnessi: eccellenza accademica, istruzione internazionale, tutoraggio personale e formazione cattolica.