Il Ghana e l’Unione Europea (UE) hanno siglato il 24 marzo 2026 uno storico accordo di partenariato per la sicurezza e la difesa, che rafforza la cooperazione nell’affrontare le sfide alla sicurezza regionale. Si tratta del primo partenariato in assoluto tra l’UE e un paese africano in materia di “sicurezza e difesa”. L’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha firmato l’accordo con la vicepresidente del Ghana, Jane Naana Opoku-Agyemang, nella capitale Accra.
Questo partenariato mira principalmente a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza. «Grazie a questo nuovo accordo, saremo in grado di collaborare più strettamente in settori quali la lotta al terrorismo, la prevenzione dei conflitti e la sicurezza informatica. Si tratta di questioni importanti per i nostri cittadini, sia in Europa che qui in Ghana», ha dichiarato la signora Kallas in una conferenza stampa.
Dal 2023, l’UE ha già mobilitato circa 50 milioni di euro in aiuti al Ghana. Per l’Unione Europea, questo rapporto più stretto si inserisce in un’ampia strategia volta a sviluppare partenariati internazionali per la sicurezza. In un contesto caratterizzato da una proliferazione di crisi e tensioni geopolitiche, Bruxelles cerca di rafforzare la propria capacità di agire facendo affidamento su partner considerati stabili e affidabili.
L’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha consegnato ad Accra una fornitura di droni di sorveglianza, cannoni anti-drone e motociclette. Queste risorse mirano a rafforzare la capacità del Paese di prevenire le minacce e proteggere i propri confini in un contesto regionale sempre più instabile. «Di fronte a queste sfide, partenariati come questo sono essenziali per proteggere le vite umane e mantenere la pace e la stabilità», ha affermato la vicepresidente ghanese, convinta che questo accordo rafforzerà la capacità del Paese di rispondere alle minacce emergenti. Il Ghana è da tempo un attore chiave, grazie alla sua stabilità istituzionale e al suo impegno nelle operazioni di mantenimento della pace.
Il Ghana partecipa alla Accra Initiative, un meccanismo di cooperazione in materia di sicurezza inaugurato nel 2017 che riunisce, oltre al Ghana, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Togo, Mali e Niger. Questo meccanismo mira a prevenire la diffusione del terrorismo e dell’estremismo violento negli stati costieri del Golfo di Guinea attraverso operazioni congiunte, condivisione di informazioni di intelligence e programmi di addestramento delle forze di sicurezza. Serve quindi da baluardo contro l’ascesa del jihadismo in Africa occidentale.
Funzionari europei hanno inoltre indicato che altri Stati africani della regione potrebbero eventualmente concludere accordi simili, segno della volontà di ampliare questo modello di cooperazione. Questo nuovo accordo integra le già strette relazioni tra il Ghana e l’UE, sia sul piano economico che politico. Accra, infatti, beneficia in particolare di un Accordo di Partenariato Economico (APE) che facilita i suoi scambi commerciali con il mercato europeo.
In una regione caratterizzata dall’emergere di nuove alleanze in materia di sicurezza, in particolare attorno all’Alleanza degli Stati del Sahel (ASS), questa partnership illustra un graduale riallineamento delle dinamiche di potere e della cooperazione in Africa occidentale. L’UE ha rafforzato il suo sostegno ai paesi del Golfo di Guinea, mentre i gruppi jihadisti si espandono verso sud, sfruttando la permeabilità dei confini. Il Sahel, “epicentro” del terrorismo, è stato nel 2025 e per il terzo anno consecutivo la regione che ha registrato la metà di tutte le morti legate a questa violenza a livello mondiale, secondo l’ultimo Indice Globale del Terrorismo pubblicato la scorsa settimana.
Dopo Islanda, India, Canada, Regno Unito, Albania, Macedonia del Nord, Corea del Sud, Giappone, Moldavia, Norvegia e Australia, il Ghana diventa il dodicesimo paese nel mondo (e il primo in Africa) a concludere con l’Unione Europea accordi di partenariato in materia di sicurezza e difesa.
