Cosa significa davvero abitare una città? Non solo viverci, ma sentirsi accolti, visti, inclusi — a prescindere da chi si è. È questa la domanda al centro del numero della rivista Teens di marzo 2026, edita da Città Nuova, che porta il titolo CostruiAmo città per tutti e affronta il tema dell’inclusione con concretezza e profondità, attraverso storie, interviste e riflessioni scritte direttamente dai ragazzi della redazione.
Si parte dall’intervista a Elena Granata, docente di urbanistica al Politecnico di Milano, che ragiona su come ripensare spazi e servizi nelle città per renderli davvero accessibili a tutti — dai bambini agli anziani, passando per chi spesso si trova in un limbo: gli adolescenti. Si continua con PizzAut, il ristorante gestito da ragazzi autistici che è diventato un modello di inclusione lavorativa, e con una riflessione sulla sostenibilità intersezionale, quell’approccio che unisce tutela ambientale e giustizia sociale senza lasciare indietro nessuno.
In Teens di marzo 2026 c’è spazio anche per l’arte, con un viaggio nella street art delle favelas brasiliane che trasforma degrado in bellezza; per la musica, con “Esseri Umani” di Marco Mengoni, un inno alla fragilità condivisa; per la scienza, che racconta come Tesla e Hawking abbiano cambiato il mondo proprio partendo da condizioni fuori dal comune. Non mancano un approfondimento sul daltonismo, un libro sul disagio adolescenziale, un film sull’inclusione scolastica, e la storia di un gruppo di ragazzi di Pescara che ha messo in scena “The Greatest Showman” per il progetto Time to Change.
Un numero che non si accontenta di parlare di diversità come valore astratto, ma mostra — pagina dopo pagina — che costruire una città per tutti è possibile: basta avere il coraggio di guardare oltre i propri confini, fisici e mentali, e di mettersi in gioco insieme agli altri.
Buona lettura!