Cos’è la meraviglia? È una domanda che sembra semplice, eppure non ha una risposta unica. Può nascere da un paesaggio mozzafiato o dalla tazza di tè che scalda le mani in una sera d’inverno, da un’opera d’arte o dalla notizia di aver superato un esame difficile. È proprio partendo da questa domanda aperta che il numero della rivista Teens di luglio 2025, edita da Città Nuova, costruisce un viaggio a tutto tondo nel mondo della meraviglia, declinata in tutte le sue forme — grande e piccola, antica e contemporanea, interiore ed esteriore.
Si parte dalle Sette Meraviglie del Mondo Moderno — dalla Grande Muraglia al Colosseo, da Petra al Taj Mahal — raccontate attraverso la storia della loro elezione e il senso di stupore che ancora oggi trasmettono. Ma la meraviglia non è solo nei monumenti lontani: un articolo approfondisce come il cervello reagisce di fronte allo stupore, con la dopamina che aumenta, il pensiero critico che si abbassa e la memoria che si potenzia. Una psicologa e psicoterapeuta spiega poi come la capacità di meravigliarsi cambi con l’età e perché allenarla faccia bene al benessere di tutti. E la cultura entra in gioco con Sherlock Holmes — simbolo di chi sa guardare i dettagli — con l’arte barocca di Bernini, con le tragedie di Vittorio Alfieri e con sette film che portano lo spettatore fin dentro le meraviglie del mondo.
In Teens di luglio 2025 c’è anche spazio per i temi più urgenti: un articolo racconta come il cambiamento climatico stia mettendo a rischio alcune delle bellezze più straordinarie del pianeta, da Venezia al Great Blue Hole del Belize. E poi c’è la domanda che forse tocca più da vicino i ragazzi di oggi: i social media stanno spegnendo la nostra capacità di stupirci? Quando gli algoritmi ci servono mille immagini al giorno, il rischio è perdere il piacere della scoperta vera. Il numero si chiude con un sondaggio tra i redattori e le persone vicine a loro — ciascuno ha risposto a modo suo, confermando che la meraviglia è sempre personale, sempre autentica.
A raccontare tutto questo sono i ragazzi della redazione, con la loro voce diretta e curiosa, capace di muoversi con la stessa leggerezza tra la neurobiologia e un tramonto al mare, tra il Colosseo e il nido di cicogne visto dal balcone di casa. Un numero che invita a rallentare e a guardare il mondo con occhi nuovi, perché la meraviglia — come scrivono loro — si accende nell’assenza di aspettative.
Buona lettura!