Tradimento virtuale?

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Da alcuni mesi ho iniziato un’amicizia profonda con un collega e sento che questo legame occupa spesso i miei pensieri… Mi sento però un po’ a disagio nei riguardi di mio marito, anche perché comincio a fare confronti deleteri; ma avverto anche un nuovo entusiasmo per andare avanti. L.M.- Ariccia Spesso capita che, trascorrendo molte ore della giornata insieme ai colleghi, nascano dei rapporti di familiarità che a volte, quasi senza accorgersene, sfociano in profonde amicizie. Un amico o un’amica ci sembra possedere qualità eccezionali; ma spesso è solo una nostra costruzione mentale, che potrebbe crollare se condividessimo quel tran tran quotidiano che può rendere tutto monotono e banale, se non c’è un amore forte e gratuito. Ma se questa amicizia aiuta ad andare avanti, perché rinunciarvi? Quando ci siamo sposati, ci siamo promessi una reciproca fedeltà. E questo significa tanto. Fedeltà è continuare a credere nell’altro anche quando ci delude, continuare a credere nel progetto misterioso che c’è su di lui e sulla nostra famiglia. Egli ha diritto ad un affetto privilegiato, anche quando è difficile. Si può tradire col pensiero, con banali sms, col telefono, con Internet: un tradimento solo apparentemente virtuale, ma pur sempre tale perché toglie all’altro qualcosa che gli appartiene. Tradimento può essere anche rubargli tempo prezioso, dedicandosi troppo al lavoro, agli hobby, agli amici, ai rapporti con le famiglie d’origine. Certamente questa amicizia fa stare meglio e rende più leggere le fatiche quotidiane, ma a lungo andare può diventare un modo per alienarsi; a volte poi queste situazioni possono progressivamente aprire la strada a un tradimento reale, da cui può essere molto difficile tornare indietro. Forse è il momento di dare una sterzata alla sua vita ed imparare ad amare suo marito con maggiore gratuità e tenerezza, a scoprire i suoi lati positivi e le sue potenzialità nascoste; Dio lo ha donato a lei il giorno del matrimonio non solo come marito, ma come un suo figlio prediletto con le sue inevitabili fragilità, da accogliere, da accompagnare, per aiutarlo ad essere felice. Coltivi questo suo dono, nella consapevolezza che la sua piena realizzazione di persona passa anche attraverso di lui e non può prescindere da lui. Il segreto sta nel ricominciare sempre, con coraggio e senza pretese. Vedrà che, sostenendolo con la sua fiducia, ritroverà quelle qualità che ha intravisto in lui nel fidanzamento; questo potrebbe generare un nuovo dialogo tra voi e realizzare le sue aspirazioni più profonde. mrscotto@cittanuova.it

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