Referendum, Mppu per un voto informato

Referendum costituzionale 20 e 21 settembre. La proposte del Movimento politico per l’unità per un voto consapevole e informato nel complesso contesto sociale del nostro Paese. Vademecum allegato. Tutti gli interventi su Focus referendum
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In quale contesto sociale e politico si cala questo referendum? Siamo in mezzo ad una grave crisi sociale, economica e politica del Paese dopo quella del 2008, il sisma del 2016, la pandemia del 2020.

Abbiamo una caduta a due cifre del Pil, una enorme disoccupazione con un giovane su due senza lavoro nel Sud, 5 milioni di poveri assoluti e 7 relativi.

Quali elementi di speranza? L’Europa c’è. Si è fatta viva con Next Generation EU, Recovery Fund: 209 miliardi di euro. È una occasione storica per una seconda ricostruzione del Paese dopo 25 anni di declino per mancate riforme strutturali.

Ricostruzione con il concorso di tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza in Parlamento. Qual è il punto di vista del Movimento politico per l’unità?

Dall’uno, dall’alto del corpo sociale e politico rispetto al gioco delle parti/partiti/schieramenti. Unità delle parti è la visione che ci anima per il bene comune di tutti gli italiani nel mondo unito. Non da sinistra, destra o centro, che hanno casa nel Movimento politico per l’unità in ogni caso.

Ma “da sotto”, che significa dando voce agli ultimi, penultimi, invisibili, precari, scartati, poveri, ammalati, disabili, giovani senza lavoro, ceti medi impoveriti, anziani soli, donne discriminate o oggetto di violenza, immigrati accolti ma non integrati, cittadini tutti.

 Il referendum si tiene in questo contesto. Quale significato assume nella crisi della democrazia rappresentativa della cosiddetta Seconda Repubblica?

All’Italia servirebbero Camere qualificate con parlamentari autorevoli, espressione vera dei territori e non nominati dai capi dei partiti per fedeltà in collegi sicuri.

Servirebbero Camere con funzioni diverse per superare il bicameralismo perfetto: una Camera con funzioni legislative e fiducia al Governo, una Camera delle regioni e autonomie locali.

Il Mppu non si schiera ma spiega le questioni costituzionali. Iole Mucciconi, copresidente, giurista e dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri, illustra, nello schema allegato, le diverse posizioni ed i nodi costituzionali per prepararsi ad un voto consapevole.

È rilevante la riforma dei partiti, mai fatta seriamente per un loro buon funzionamento, leadership collegiali e autorevoli, per una trasparenza nei finanziamenti, per un metodo democratico nella selezione dei dirigenti.

È rilevante la qualità dei parlamentari per onestà e competenza insieme, per il loro impegno come servizio a termine per il bene comune, tutela dei beni comuni come salute, istruzione ambiente, beni culturali.

Per noi è importante il Patto eletti elettori per una accountability di rappresentanti della nazione senza vincolo di mandato, per tradurre richieste del territorio in temi di interesse generale.

Il referendum è una questione complessa, legata alla riforma della legge elettorale proporzionale con sbarramento del 5 per cento, avviata alla Camera, insieme alla modifica dei regolamenti parlamentari. Noi siamo per una democrazia partecipativa e deliberativa.

Andiamo, pertanto, a votare con la ricchezza delle nostre diversità, con l’unità delle differenze di idee nella fraternità universale.

 

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