Probabilmente, Mark Rutte voleva fare da paciere tra la premier Giorgia Meloni e il presidente statunitense Donald Trump, dopo le polemiche degli ultimi giorni. E tuttavia, con le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista alla Tv americana Fox News, il segretario generale della Nato ha scatenato innumerevoli polemiche nel nostro Paese.
In pratica, poche ore prima di incontrare il presidente degli USA, dichiaratamente in contrasto con gli altri membri della Nato per il mancato sostegno nella guerra all’Iran, Rutte ha spiegato agli spettatori della televisione vicina a Trump che gli alleati europei hanno sostenuto l’America. Infatti, ha detto che dalle basi dei Paesi dell’UE sono partiti circa 4-5mila aerei per supportare la guerra.
Ad esempio, ha sottolineato Rutte, «500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione: si tratta di un numero enorme». Una brutta notizia, in generale, per gli italiani, considerando che la guerra di USA e Israele all’Iran non gode del sostegno della nostra popolazione.
Forti le proteste dei partiti di opposizione: voli a sostegno di operazioni di guerra, spiegano, necessitano dell’approvazione del Parlamento. La premier Meloni deve dunque chiarire quanto accaduto in Parlamento.
Con un comunicato, il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha spiegato che: «l’Italia ha autorizzato esclusivamente attività tecniche, logistiche e di supporto previste dagli accordi vigenti, e non voli o missioni di natura cinetica. A confermarlo vi è anche la successiva precisazione della NATO, che ha chiarito come il segretario generale Mark Rutte non abbia mai affermato che i “circa 500 voli” richiamati fossero voli cinetici o impiegati in operazioni di attacco contro l’Iran».
Da Berlino, per un vertice con i colleghi europei, Meloni ha invece affermato: «L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più forte e solida dell’Alleanza atlantica. Ci aspettano decisioni e appuntamenti importanti e l’Italia come sempre farà la propria parte».
Chiedono spiegazioni anche le autorità iraniane. Con un post su X, il portavoce del ministro degli Esteri dell’Iran Esmaeil Baqaei ha infatti scritto che le dichiarazioni di Rutte sono «una chiara e dannosa ammissione della complicità attiva della NATO in una guerra d’aggressione illegale contro uno Stato sovrano delle Nazioni Unite — una palese violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. L’Organizzazione e i suoi singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze. L’Italia e la Romania sono state esplicitamente nominate dal Segretario Generale della NATO per aver partecipato all’aggressione contro l’Iran. Esse, insieme a ogni altro paese europeo che ha assistito l’aggressione americano-israeliana contro l’Iran, devono spiegare al proprio popolo e al mondo intero perché hanno scelto di colludere in questo sfacciato atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro i popoli iraniani in #Minab, #Lamerd, Tehran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar_Abbas, ecc…». Si apre dunque un altro caso diplomatico, visto che finora la premier Meloni aveva assicurato che l’Italia non sosteneva il conflitto in Iran.
