Per il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, è “inverosimile”. Eppure, ieri mattina, poco prima delle 9, un treno ad alta velocità si è scontrato, mentre viaggiava a 200 Km orari, con un altro altro convoglio fermo sulla linea ferroviaria Madrid-Siviglia. L’impatto è stato devastante. Una settantina i morti accertati, oltre cento i feriti. Tra i dispersi, ci sono tre italiane.
I problemi, sulla rete ferroviaria spagnola, erano iniziati una mezz’ora prima, verso le 8.30, quando un problema di comunicazione di tre computer ha mandato in tilt il sistema di sicurezza. Questo ha provocato il blocco automatico dei treni nel tratto coinvolto. Il controllo della circolazione è quindi stato assunto dalla stazione di Atocha, che secondo i media spagnoli avrebbe autorizzato la partenza del treno Ave della compagnia Renfe anche se sulla linea era ancora fermo un treno della compagnia Iryo. Un semaforo rosso, ha spiegato Puente ai giornalisti, impediva il transito all’Ave, eppure il treno è stato autorizzato a partire. 17 minuti dopo, lo scontro con il treno di Iryo. Gli investigatori stanno cercando di capire cosa è successo dopo il guasto e controlleranno anche le comunicazioni tra la stazione e i macchinisti. Il premio spagnolo Pedro Sanchez ha assicurato che il governo andrà fino in fondo per accertare la verità: se ci sono state negligenze si scoprirà.
La priorità, adesso, è recuperare i dispersi e curare i feriti. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. La circolazione dei treni sulla tratta resta naturalmente bloccata.
