La spiritualità “collettiva” di Chiara Lubich alla luce di Paolo

 Il testo di Chiara Lubich è un breve ma densissimo scritto, nel quale l'Amore di Dio, creativo e redentivo, si manifesta nel Suo intero parteciparsi al cuore di una creatura. Dalla Parola nasce ogni vita spirituale. Nasce la Chiesa come teofania della vita spirituale in tutta la sua pienezza: la Vita nello Spirito. Purché la Parola sia intesa quale essa è, Vita: sia, cioè, Parola vissuta, Parola di Vita. Uno spazio grande di comprensione di questa dimensione della Parola, secondo l'articolo di Fabio Ciardi, ci viene aperto da Chiara Lubich nel suo insegnamento spirituale. E questa medesima spiritualità, "collettiva" per volerne dire la comunionalità costitutiva, ha le sue radici profonde nella Scrittura: la Scrittura di sempre dalla quale sempre scaturiscono nuovissime indicazioni dello Spirito. Nello scritto di Gérard Rossé è abbozzato un riferimento sintetico a san Paolo.

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