La posta del direttore

Città nuova si è fatta difficile Da un po’ di tempo a questa parte Città nuova si è fatta sempre più difficile: è diventata per intellettuali e rischia di dimenticare la gente semplice, che si nutriva delle molte esperienze semplici del passato e dei racconti (ricordate quelli a puntate di Gino Lubich?). Alla sera cerco di leggere qualcosa a mia moglie che è quasi cieca, ma lucidissima di mente e trovo quasi solo articoli di politica, di sociologia, di teologia, di interviste culturali, di reportage dall’estero, ecc. Poche le esperienze semplici sul Vangelo vissuto, ma tanto significative. Lei mi dice: Leggimi Antonio Maria Baggio, che ricorda limpidissimo ed efficace argomentatore, ma anche lui da un po’ di tempo si è trasformato in intervistatore. Eppure tanta gente è assetata di autenticità. Anche sulla politica aleggia una gran nebulosa. Possibile che non si possa fare un po’ di chiarezza? Dopo il card. Ruini, ora anche il papa ha parlato su coppie di fatto, su pillole abortive, ecc. E che dire degli auspicati matrimoni gay? Io vi assicuro che in caso di elezioni non saprei per chi votare, perché non mi sento di farlo per Berlusconi. E a sinistra c’è il caos: coppie di fatto, pillole abortive, matrimoni gay. Prima votavo Margherita, ma se non parlano chiaro e non si adeguano al pensiero della Chiesa… Finirò che non andrò a votare. R.M – Parma Ho letto con interesse la sua lettera, per la sincerità che esprime, e anche perché riprende argomenti che pure altri sottolineano. Al di là degli schieramenti, ci sembra che gli ultimi avvenimenti abbiano evidenziato il logoramento dell’intero sistema politico italiano. Ne abbiamo parlato e ne riparleremo ancora. Mi auguro con sufficiente chiarezza. Quanto alle esperienze, certo il giudizio può essere soggettivo. Ed è abbastanza normale ricordare con nostalgia il passato. Ma ancora oggi, le assicuro, è vita evangelica vissuta quella che raccontano le esperienze riportate su Città nuova e, quanto al loro numero, non è diminuito. Tuttavia terremo conto del suo invito alla semplicità, cercando di mettere più cura nella scelta delle esperienze da pubblicare. Coppie di fatto Un caro saluto a tutti voi ed un ringraziamento sincero per questa splendida rivista a cui guardo sempre più per cercare un punto di vista ed una chiave di lettura fuori dai giochi circa ciò che ci succede intorno. Vorrei approfondire le posizioni della Chiesa e della società laica circa le coppie di fatto (o dico) e la problematica che ne è sorta intorno. Potete aiutarmi?. Nicola Rella Mi auguro che gli articoli usciti su questo argomento nei numeri scorsi possano contribuire a chiarire l’argomento. Le segnalo in particolare l’articolo di Antonio Maria Baggio Coerenza eucaristica su Città nuova n. 7, p. 52, che commenta il pensiero del papa contenuto nell’esortazione apostolica Sacramentum caritatis, dove definisce valori non negoziabili il rispetto e la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà di educazione dei figli e la promozione del bene comune in tutte le sue forme. Tali valori non sono negoziabili . Penso comunque che il grande raduno delle famiglie che si terrà a Roma il 12 maggio fornirà l’occasione per tornare sull’argomento. Se poi vuole seguire il dibattito capillarmente, può farlo sulle pagine di Avvenire che pressoché quotidianamente informa sul pensiero del papa e dei vescovi italiani. Lino Banfi e Padre Pio L’attore Lino Banfi è libero di sostenere la sua fiction e le sue idee sul matrimonio lesbo-gay, ma per favore non parli della sua devozione a padre Pio. Com’è noto, quel santo frate era rigidissimo sui valori etici e morali e sicuramente non sarebbe stato d’accordo con lui. Lucio Estran Stupisce che Banfi nonno d’Italia, presente all’incontro delle Famiglie col papa a Valencia nel 2006, e che si dichiara devoto e credente, si sia lasciato andare in alcune interviste ad affermazioni risentite contro la linea della Chiesa… Ma l’offensiva mediatica contro i valori cristiani della vita è ormai a tutto campo e viene condotta subdolamente soprattutto in televisione, dove è concesso anche ai presentatori di sottolineare col tono della voce e con espressioni del volto inequivocabili il pensiero dominante laicamente corretto, cioè di parte. Il che è tanto più grave perché, mentre da un giornale ci si può attendere un pensiero di parte, dalla televisione ci si dovrebbe attendere un’assoluta imparzialità. Il che non è. Come rallegrare una giornata grigia Da tanti anni sono abbonata a Città nuova. Un giorno, leggendo Fantasilandia, sono rimasta colpita dal titolo e dalla semplicità di queste fiabe. Preciso che insieme ad altre persone svolgo attività di volontariato presso una residenza protetta del mio paese, come rappresentante dell’associazione Avo. Un’idea originale ma attuabile? Perché non leggere queste fiabe al numeroso gruppo di nonnini (dai 60 ai 105 anni?) Con l’approvazione del medico della struttura inizio. La lettura della fiaba, accompagnata da spiegazioni per rendere facile la comprensione, tramite il dialogo, ben presto attira totalmente la loro attenzione. I loro sguardi sono attenti. Al termine cerco di calare la favola nella realtà e lì i nonnini diventano protagonisti con interventi appropriati. Germj, mandando baci, ripete: Grazie, grazie! le cose che ci hai detto oggi toccano proprio il cuore. Ti entrano dentro. Enrichetta (105 anni), mentre le offro il tè coi biscotti, dice: Sei la mamma? Sì, che bello!.Maria (94 anni): Che bello oggi, che pomeriggio! Grazie! Mentre ascoltavo mi sembrava di ritornare bambina quando la mia mamma mi raccontava le favole. A questo punto ho preso coscienza che ci vuole poco a farli sorridere, basta un pizzico d’amore e tutto è fatto. Un grazie di cuore a Città nuova per tutto quello che mi ha dato. Maria Teresa Caviglia – Sassello Incontriamoci a Città nuova, la nostra città Farò il rappresentante di Città nuova La mia esperienza sull’iniziativa di diffondere Città nuova ha radici molto lontane. Un giorno, infatti, poco prima di morire (era il 1960), mio marito mi disse: Andando all’aldilà, alla mia età (aveva 32 anni) non resterò inattivo, ma mi metterò a fare qualche cosa. Pensò un attimo, poi continuò con fermezza: Farò il rappresentante di Città nuova!. Compresi queste sue parole solo dopo quattro anni partecipando alla mia prima Mariapoli che, come una folgorazione, trasformò completamente la mia vita. Mi buttai allora io stessa a diffondere la rivista, e i frutti non sono mai mancati. Anche ora, nonostante la mia età avanzata e le notevoli difficoltà di deambulazione, mantengo i rapporti con un buon numero di persone abbonate da me, che considero la mia famiglia. Cerco quindi di ricordarle nelle preghiere e di mantenere con loro un bel rapporto di amicizia. Ancora ieri due signore mi hanno detto: Ricevo volentieri Città nuova perché leggendo quegli articoli, sento che Dio mi si comunica. Maria Segato – Vicenza Città nuova anche sulle radio locali Siamo tre lettori di Piacenza ed operiamo nella radio diocesana (FM 88.5). Il nostro lavoro consiste nel registrare meditazioni ed esperienze che vanno in onda il martedì mattina e in replica nel pomeriggio dello stesso giorno, da ottobre a giugno. In particolare mandiamo in onda: 1) una meditazione di Chiara Lubich (la Parola di Vita mensile o altro dai suoi scritti; 2) un’esperienza concreta di vita cristiana tratta dalla rivista Città nuova (e questo ci garantisce sull’ autenticità dei fatti narrati); 3) un aggiornamento sulla Chiesa o sulle realtà umane positive, sempre tratto da Città nuova. Il tutto inframmezzato da una canzone del Gen Rosso, per una durata complessiva di 20-25 minuti circa. In questi anni abbiamo avuto diversi riscontri positivi, per cui ci sembrava bello comunicarvi l’utilità del vostro lavoro, per il quale anche noi vi ringraziamo. Camillo Sogni, Ettore e Mariuccia Massari Sappiamo che sono diverse le radio locali che trasmettono programmi ricavati da Città nuova e dal sito www.focolare.org. Ad esempio una di queste è Radio E di Bergamo con un programma che tutti i sabati va in onda alle ore 7,25 e viene ripetuto alle ore 15,05 per una durata di 15 minuti in cui vengono trasmessi: 1° sabato del mese: Parola di vita ed In profondità di Chiara Lubich tratti da Città nuova. Gli altri sabati sono impostati su esperienze. La radio si può ascoltare in tutto il mondo tramite Internet entrando nel sito www.radioe.it Indirizzare i vari contributi a: rete@cittanuova.it

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