La cultura è servita sul web

Primisecoli.it è un motore di ricerca e di studio ideato da Città Nuova e dalla Nuova Biblioteca Agostiniana, per indagare sulla vita e le opere di Agostino. Si inaugura a Milano il 15 marzo
Piattaforma Primi secoli

Una volta era una collana che aveva fatto storia nel mondo degli studi perché era l’unica ad avere una versione bilingue latino-italiano dell’immenso corpus di opere di Agostino d’Ippona, il dottore della Chiesa più tormentato dal mistero del cuore umano, ma anche quello più prolifico. Oggi, quell’Opera omnia di sant’Agostino, edita da quarant’anni da Città Nuova insieme alla Nuova Biblioteca agostiniana, è la prima collana della casa editrice romana a dotarsi di un sistema di “ricerca intelligente”, inaugurando un archivio digitale di testi consultabile dagli utenti in abbonamento. Ma non l’unica. A seguire verrà l’ora di Tertulliano e delle opere più significative degli autori dal II all’VIII secolo dell’era cristiana, pubblicate da Città Nuova.

“Primi secoli” – questo il nome scelto per la nuova piattaforma digitale interattiva – verrà presentata per la prima volta a Bibliostar, la fiera per le tecnologie e gli arredi bibliotecari, il 15 marzo alle ore 15,30, all’interno del convegno dedicato integralmente a “I nuovi alfabeti della biblioteca”. A presentare la piattaforma il direttore editoriale Donato Falmi, insieme al realizzatore del progetto Primo Ciarlantini e al consulente Pietro Podolak.
 
Come funziona? I testi digitalizzati presenti nell’archivio sono disponibili a una ricerca tematica per autore, all’interno della singola opera o gruppo di opere, nel testo italiano o latino (per ora, ma con le opere future anche in greco), nell’indice analitico, delle frasi celebri, dei nomi e dei luoghi. Si avranno così visualizzati sul proprio pc i risultati corrispondenti ai criteri di ricerca impostati, frutto di una lettura esaustiva, compiuta dal motore di ricerca sull’intero corpus di opere presenti in archivio o sulla singola opera scelta. La ricerca potrà essere raffinata con l’utilizzo degli operatori booleani, in italiano, greco e latino e ogni utente, costruirà la propria library (ricerca personalizzata), salvando le ricerche compiute con l’utilizzo di segnalibri, per consultarle in un secondo momento, stamparle o inviarle via mail. La ricerca sarà presto implementata con l’elaborazione di macro aree tematiche, così da poter mettere a raffronto diversi autori e periodi storici.
Se ad esempio si digita la parola "salvezza", è possibile ricercarla in tutti i testi presenti o in uno specifico. Si può cercarla in italiano e latino. Alla fine compariranno tutti i brani in cui tale parola è presente e di ciascuno stralcio si può avere il testo sia in italiano che in latino. Le ricerche poi possono essere ulteriormente raffinate secondo altri canali: l’indice analitico, dei luoghi e dei nomi e persino le frasi celebri.
 
Il progetto si inserisce in quel processo di digitalizzazione documentale che sta coinvolgendo da anni i principali attori dell’editoria italiana e mondiale, al fine di elaborare strumenti sempre più raffinati e potenti per la consultazione, lo studio, l’analisi del patrimonio librario, al servizio della diffusione del sapere, dell’emancipazione scientifica e culturale e del confronto  tra saperi.
 
Biblioteche, università, istituti di ricerca, singoli appassionati potranno consultare primisecoli.it a partire dal 15 marzo, e da fine mese sottoscrivendo un abbonamento. Per le biblioteche è prevista la possibilità di accesso simultaneo. Una cultura che genera altra cultura insomma. Anche con un solo un click.

 
 

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