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I nostri consigli per la lettura di questa settimana

Diari – Ermanno Bronzini, “La battaglia di Cefalonia”, il Mulino, euro 12,00 – La vicenda della divisione “Acqui” a Cefalonia dopo l’8 settembre 1943 è uno degli episodi della nostra guerra che ancora continua a suscitare interrogativi e discussioni. A raccontarla, iniziando dalla notizia dell’armistizio, è l’intenso e drammatico diario del capitano Bronzini, uno dei 37 sopravvissuti alla sconfitta finale con la fucilazione in massa degli ufficiali italiani da parte dei tedeschi.

Narrativa – Grazia Deledda, “Il dio dei viventi”, San Paolo, euro 14,00 – Zebedeo nasconde il testamento del fratello defunto, Basilio, per mantenere all’interno della famiglia l’eredità che spetterebbe al piccolo nipote Salvatore, figlio illegittimo del fratello. Ma non riuscirà mai a liberarsi dal senso di colpa per quanto ha compiuto. Un romanzo ambientato nella Sardegna rurale, dalle atmosfere cupe.

Bibbia – Silvano Petrosino, “La donna nel giardino”, Edb, euro 8,50 – Quando, nel racconto della Genesi, Eva risponde al serpente, avrebbe potuto farlo in un altro modo? E cosa avrebbe potuto dire? Quando si è soli nel decidere, non bisognerebbe mai perdere di vista quei legami che ci costituiscono proprio in quanto soggetti capaci di decisione. La donna è dunque sola di fronte alla proposta di diventare come Dio. La scena non potrebbe essere più drammatica.

Storia – Gabriella Airaldi, “Il ponte di Istanbul”, Marietti 1820, euro 10,00 – Storia del geniale ponte sul Bosforo progettato (e mai realizzato) da Leonardo da Vinci per il sultano Bayezid II, che doveva collegare all’allora Costantinopoli il centro di Galata, prima genovese e poi turca. Questo progetto, simbolo di un rapporto mai interrotto tra due mondi, è indagato dall’autrice, specialista di Storia mediterranea e di Storia delle relazioni internazionali.

Poeti – Marta Mai, “Ada Negri. ‘Tutto fu bene, anche il male’”, Gammarò, euro 21,00 – Il verso del titolo va direttamente all’essenza della personalità di Ada Negri (1870-1945), «che nonostante il dolore – e proprio per questo – è scrittrice e poetessa e intellettuale, maestra di cuore e saggista lucida, sostanzialmente donna libera, libera di scegliere (e non mai per mero interesse personale) ogni evento della sua vita». Un omaggio ad una grande figura impegnata nel sociale, ingiustamente dimenticata.

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