Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Liguria

Genova oltre il mugugno

di Gaia Bonafiglia

- Fonte: Città Nuova

Tra cortei per la pace e grandi eventi musicali, Genova apre le porte a nuove forme di partecipazione e condivisione. Una città che, oltre la sua resilienza, riscopre gli spazi pubblici e a generare nuove energie

Piazza Matteotti, Genova, durante il concerto di Charlotte De Witte. Credit: Gaia Bonafiglia.

L’immagine comune di Genova è quella di una città misteriosa, sporca, bella perché vicino al mare, ma vecchia, senza iniziativa. Una città spesso raccontata più per i suoi problemi che per le sue possibilità, più legata al passato che proiettata verso il futuro. Eppure, questa narrazione, inizia a stare stretta. Negli ultimi periodi sta dimostrando, oltre la sua resilienza, la volontà di aprirsi a nuove forme di partecipazione, di attrarre energie diverse e di rimettere al centro lo spazio pubblico come luogo di incontro.

Ieri mattina nel centro della città 2mila bambini, insieme a genitori e maestre, hanno marciato per la pace: l’evento è stato organizzato da Sant’Egidio. Ad agosto scorso è stata protagonista di un movimento internazionale di solidarietà, quando la Global Sumud Flotilla è partita verso Gaza per portare aiuti umanitari e richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione nella Striscia. Da una settimana si sente parlare dell’evento di venerdì 11 aprile che ha “sconvolto” positivamente la comunità. In piazza Matteotti più di 20mila persone si sono riunite per ballare a ritmo di musica della famosa DJ techno Charlotte De Witte.

L’evento ha fatto tanto rumore perché si trattava di un concerto gratuito organizzato dal Comune con una delle figure più importanti della scena techno internazionale. La location, inoltre, era insolita: non un club o un festival, ma una piazza storica nel cuore della città. La stessa DJ ha condiviso sui social l’emozione di aver visto così tante persone riunite, scrivendo: «Non ho parole per quello che è appena successo. Ho visto gente ballare di tutte le età, tutti sorridono e si muovono al ritmo. Questi momenti sono molto potenti».

Sul profilo Instagram “genova24it” è stato pubblicato un video in cui la sindaca Silvia Salis rilascia alcune dichiarazioni sull’evento. Il costo per l’organizzazione è stato di circa 140mila euro, ma, come ha sottolineato lei stessa, «eventi come questo attirano migliaia e migliaia di turisti e posizionano Genova nel panorama internazionale». «Molti locali del centro erano strapieni e hanno lavorato come non mai», ha aggiunto.

Non sono mancate le polemiche: c’è chi ha criticato l’investimento, sostenendo che quelle risorse avrebbero potuto essere destinate ad altre priorità cittadine. Eppure, l’impatto sulla città è stato evidente, anche in termini economici. Ciò che ha colpito maggiormente è stato anche il clima dell’evento: tutto si è svolto pacificamente, e persino la presenza delle forze dell’ordine si è integrata in un’atmosfera condivisa, quasi parte dello stesso flusso collettivo, unito dalla musica e dalla voglia di stare insieme.

Al di là delle letture politiche — tra chi parla di rilancio culturale e chi invece di “milanesizzazione” o propaganda elettorale — molti commenti sotto i video della sindaca esprimono gratitudine per aver creato uno spazio di aggregazione in un momento in cui questi spazi sembrano ridursi. Un segnale di fiducia nei giovani e nella possibilità di vivere la città in modo diverso, lontano dalle narrazioni che la legano solo alle alluvioni o al crollo del ponte Morandi.

Genova ha molto da offrire: una città complessa è vero, ma ricca di storia, resiliente, magica, a tratti chiusa — come potrebbe altrimenti essere famosa per il suo mugugno?  — ma capace, quando vuole, di aprirsi e sorprendere.

La settimana prossima si celebrerà l’81° Anniversario della Liberazione e, per la prima volta, Genova ha organizzato un evento diffuso “ERAORA”: musica, teatro, podcast, laboratori, performance e pratiche collettive animeranno piazze, chiostri e spazi urbani della città.

Per cui, non vi resta che venire a scoprirla! Molti che ci abitano (genovesi e/o acquisiti) dicono che, una volta entrati nel suo mistero, non se ne può più fare a meno. E non dimenticatevi di vestirvi “a cipolla”, perché Genova, oltre che affascinante, sa essere imprevedibile anche nei suoi sbalzi di temperatura.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876