Al sedicesimo appuntamento stagionale di Formula 1, Max Verstappen interrompe il digiuno di trionfi della Red Bull e porta a casa la sua prima vittoria stagionale che segna anche la prima vittoria stagionale per Red Bull Powertrains. Alle sue spalle, il leader del Mondiale Kimi Antonelli che si porta a +84 punti dal suo primo inseguitore (il compagno di squadra George Russell) e Lewis Hamilton che riporta la Ferrari sul podio al termine di una fantastica rimonta.
Una gara complicata
Pioggia, partenza rinviata, problemi tecnici, Safety Car e ripetute neutralizzazioni: non è mancato proprio nulla sul circuito di Sepang, in Malesia.
Il caos è cominciato prima ancora del via con la pioggia che ha fatto slittare la partenza di ben 40 minuti. Al termine della lunga attesa, poi, durante il giro di formazione diverse vetture hanno accusato difficoltà ad accelerare, costringendo a interrompere nuovamente la procedura. Le prime indicazioni suggeriscono un possibile conflitto di calibrazione con i sistemi FIA: in alcuni casi un riavvio ha risolto l’anomalia.
Alla partenza, poi, si è rivelata decisiva la scelta delle gomme: con il tracciato ancora bagnato ma che ci si aspettava essere ad asciugatura rapida, chi partiva davanti non ha voluto rischiare e ha montato le intermedie. Scelta diversa, invece, in casa Ferrari che, nonostante partisse dalle prime file, ha provato a fare qualcosa di diverso scommettendo sulle slick (le gomme da asciutto). Scelta che si è rivelata poi non adeguata dato che l’asfalto si è asciugato più lentamente del previsto, penalizzando chi aveva anticipato il passaggio alle coperture da asciutto.
Per le rosse, inoltre, a peggiorare le cose i problemi per Hamilton che lo portano in fondo alla griglia e il contatto di Leclerc che lo costringe a cambiare l’ala ma che, almeno, gli permette di cambiare gomme già al termine del primo giro.
Parte, poi, la prima Safety Car per l’incidente di Bottas che ha consentito di cambiare pneumatici e ricompattato il gruppo e ha permesso a Verstappen (partito dalla pole ma superato da Antonelli all’inizio della gara) di riprendersi la leadership che ha, poi, mantenuto fino al termine dei 55 giri costruendo, inoltre, sulle gomme soft un vantaggio di circa dodici secondi sulle Mercedes, meno efficaci con le medie. Verso metà gara, poi, un’altra neutralizzazione a causa della safety car provocata da Albon e, proprio sul finale, quando le posizioni sembravano essersi cristallizzate ecco, in regime di safety car, anche l’improvviso ritiro di Russell e il quasi tamponamento di Norris che stravolgono la classifica che vedrà, alla fine: la vittoria di Verstappen davanti ad Antonelli, Hamilton (che è riuscito a strappare il podio ad Hadjar nell’ultimo giro), Leclerc sotto il podio davanti ad Hadjar superato proprio sul finale dalle due rosse.
Le “tigri” della Malesia
Una gara a dir poco pazza quella disputata sul circuito di Sepang che mancava in calendario dal lontano 2017 quando a vincerla era stato il giovane Max Verstappen. Una gara che, al suo rientro in calendario, non ci ha lasciati senza sorprese con un colpo di scena dopo l’altro proprio fino all’ultima curva su un tracciato che ha incoronato non solo Max, ma almeno altre tre “tigri” della Malesia: Lewis Hamilton, Fernando Alonso e Charles Leclerc senza, poi, dimenticare anche un Kimi Antonelli sempre sul pezzo e un sorprendente Arvid Lindblad.
Partiamo dai piccoli con un grande Arvid Lindblad che riesce ad andare a punti in una gara che definire caotica sarebbe riduttivo e con un Kimi Antonelli che riesce a portare a casa un secondo posto che vale tantissimo. Infatti, il giovane fuoriclasse italiano, in un weekend nel quale la Mercedes ha faticato a esprimere il proprio potenziale e ha dovuto fare i conti con il ritiro di Russell (saldamente al terzo posto a pochissimi giri dalla fine) per un guasto alla Power unit, è riuscito a portare a casa punti importantissimi per un Mondiale che…non lo diciamo perché la famiglia Antonelli è scaramantica ma la classifica vede attualmente l’azzurro a +84 punti dal suo primo inseguitore a sole sette gare dalla fine.
Passando ai veterani, poi, partiamo da un grandissimo Fernando Alonso che, viste le prestazioni della sua monoposto (ultima o ritirata in quasi tutte le gare) riesce a finire la gara in una miracolosa − per lui e il suo team − ottava posizione per far ruggire una tigre che, ancora, non pare essersi addormentata.
E ruggiscono, poi, anche le tigri dei due piloti della Rossa che si rendono protagonisti − grazie anche alle neutralizzazioni per safety car − di due rimonte che hanno portato rispettivamente Lewis Hamilton sul gradino più basso del podio e Charles Leclerc appena sotto al termine di una gara che, a rivedere i primi giri, sembrava già persa in partenza.
E non possiamo non parlare, poi, del vincitore: il 4 volte campione del Mondo Max Verstappen che, dopo un weekend perfetto, si porta a casa la prima pole della stagione e poi la prima vittoria dopo 301 giorni dall’ultima volta. Vittoria che rappresenta, inoltre, la prima per la monoposto con il motore progettato da Red Bull e la numero 72 per un pilota che, da 11 anni, ha sempre vinto almeno una gara in ogni stagione e che, in Malesia, lo ha fatto davvero in grande stile.
