Brevi solidarietà

L’AIFO E LA LEBBRA Il miele della solidarietà Anche quest’anno, il 27 gennaio scorso, il miele della solidarietà distribuito nelle piazze ci ha ricordato che la lebbra è ancora un male molto diffuso, anche se, paradossalmente, i farmaci per curarlo sono poco costosi: occorrono poche decine di euro per debellarlo. In Brasile, per esempio, la lebbra è ancora una drammatica realtà. Nel 2006, si sono avuti 47.972 nuovi casi, concentrati per la maggior parte nel nord e nel centro-ovest del Paese. Alla fine del 2006, vi erano 64.715 malati di lebbra in cura con la polichemioterapia. È l’Aifo, l’associazione Amici di Raul Follereau, a diagnosticare i nuovi malati, tra cui una buona percentuale di bambini, mediante progetti sostenuti in collaborazione con il ministero della Salute negli Stati di Acre, Bahia, Goias e Parà. Nei progetti sostenuti dall’Aifo sono stati curati il 25 per cento di tutti i nuovi malati di lebbra del Brasile e ricevuto assistenza 3269 bambini. Una cura completa per un malato di lebbra costa 130 euro. RACCOLTA SOLIDALE Le mille vite dei tappi La raccolta di tappi di plastica delle bottiglie ha un risvolto di solidarietà sociale, un significato che va al di là del gesto banale del mettere questi oggetti assieme ad altri in appositi contenitori sparsi in condomini, parrocchie, scuole, aziende…. Poi, quei tappi prendono la strada di Livorno, più precisamente di una ong, il Centro Mondialità Sviluppo, e della ditta Galletti Ecoservis, dove cominciano la loro nuova vita per rinascere come pozzi e fontanelle in lontani e assetati villaggi della Tanzania. I tappi possono essere di tutte le dimensioni: di pennarello, dei detersivi, che con una macinatura, diventano una specie di grossa segatura pronta per il riciclo. Ed è proprio il ricavato dal materiale così ottenuto che Giulio Galletti, titolare della ditta, destinerà interamente alla realizzazione dei pozzi curati da Mondialità Sviluppo in collaborazione con la Caritas. Una sfida che, in questi anni, ha prodotto risultati insperati, portando a raccogliere solo nel 2007 oltre 400 tonnellate di tappi. Ed è così che milioni di tappi sono stati raccolti. A beneficio dei pozzi in Tanzania, ma anche a favore dell’ambiente… Perché quei milioni di tappi indistruttibili hanno trovato la via per tornare a vivere e rendersi ancora utili.

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