Brevi solidarietà

PER IL BURKINA FASO Gli orti di Roumtenga Realizzare un sistema di irrigazione per uso agricolo in una zona in cui è stata appena ricostruita una diga: è l’impegno del Magis, la Ong dei gesuiti italiani da anni coinvolta in vari progetti per portare l’acqua alla popolazione del Burkina Faso. Tra questi, l’agenzia Misna segnala la recente ricostruzione, nell’area di Roumtenga, a nord est della capitale, Ouagadougou, di una preesistente diga in terra, rovinata dalle piogge del 1999. L’opera – sottolinea il Magis – ha consentito il ripristino di un bacino idrico che garantiva, nella stagione secca, un’importante riserva di acqua per irrigazione. In questo modo, lungo il perimetro della diga rinnovata è stato possibile realizzare orti sperimentali e produrre ortaggi di buona qualità. Il Magis ha inoltre potuto contribuire anche alla costruzione di centinaia di pozzi in un’area di oltre 400 chilometri quadrati per garantire acqua per uso domestico in un paese, come il Burkina Faso, afflitto dal problema delle fonti idriche, e classificato dall’Onu tra i più arretrati del mondo. EMERGENZA SOMALIA Le offerte del papa per Baidoa Papa Benedetto XVI ha destinato al dispensario medico aperto dalla Caritas Somalia a Baidoa la colletta della messa celebrata il giovedì santo nella cattedrale di San Giovanni in Laterano. In tale scelta – ha affermato Caritas Somalia in un comunicato stampa – leggiamo l’attenzione e la sollecitudine del Santo Padre per le sofferenze della popolazione somala, assieme ad un omaggio a tutti coloro che hanno donato la loro vita, durante questi anni di guerra civile, per i poveri e per la pace in questo martoriato Paese. Le attività di Caritas Somalia, dirette dall’italiano Davide Bernocchi, sono riprese nel 2005. Il dispensario di Baidoa è uno dei primi interventi realizzati. Offre visite mediche e medicinali gratuiti a 120 pazienti al giorno e a partire dalla sua apertura (maggio 2006) ha già prestato assistenza a 35 mila persone della regione del Bay (700 mila abitanti), dove fino a pochi mesi fa non operava nemmeno un medico. La malnutrizione, soprattutto infantile, è endemica nella regione. I pazienti del dispensario vengono dalle campagne fuori Baidoa e sono tutti di religione musulmana. UNA COOPERATIVA ROM Stiriamo in romanès La cooperativa Baxtalo drom offre servizi di lavanderia, stireria, riparazioni sartoriali su richiesta e con consegne a domicilio. È il testo della brochure di presentazione di una nuova cooperativa unica nel suo genere. Baxtalo drom, appunto (buon cammino, buona strada) la prima cooperativa composta da donne di etnia rom/sinta. La prima impresa di questo tipo che nasce in Italia, promossa dall’associazione Opera nomadi di Roma e dall’associazione don Milani, che ha gestito la parte formativa del progetto Stiriamo in romanès finanziato dalla Regione Lazio. Tutti i capi sono prezzati, dagli asciugamani ai fazzoletti, alle federe, passando per le lenzuola, le maglie polo, i pantaloni, i jeans, le gonne. La cooperativa sociale offre i suoi servizi sia ai singoli clienti che ai ristoranti, alberghi e comunità. L’obiettivo di Baxtalo drom sarà anche quello di aprirsi alla collaborazione con altre donne rom reduci dall’esperienza del carcere. Tutte le 16 socie hanno seguito un corso di formazione, in cui, oltre segreti della lavanderia e dell’uso del ferro a vapore, hanno appreso anche le nozioni di base concernenti la gestione di un’impresa cooperativa. Tutte le fasi della lavorazione che non potranno essere svolte in via della Seta a Roma (sede della cooperativa) saranno svolte presso la lo stabilimento della cooperativa Spazio Lavoro di Genoano, nei Castelli Romani. (Da Migranti press)

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