Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa cattolica

Misericordia in confessionale

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova


La visita a Napoli di papa Francesco ha avuto la forza di uno tsunami: le sue parole a braccio e i suoi gesti fraterni hanno conquistato la gente, anche perché Bergoglio ha gettato tanti sassi nello stagno…

papa Francesco

Ho seguito la visita del papa a Napoli con grande interesse, anche perché ero venuto a conoscenza del fatto che nelle ultime settimane Bergoglio aveva sconvolto il programma che gli era stato proposto, centrando risolutamente i propri interventi sulle piaghe della città e sulle grandi potenzialità dei suoi abitanti. Le cronache puntuali di Sara Fornaro, che potete leggere qui sotto, danno il tono della visita e sottolineano i suoi principali momenti, oltre che le parole dirompenti del papa.

Mi preme ora sottolineare quella che ormai è una evidenza: anche a Napoli l’anno della misericordia è apparso come una conferma della “rivoluzione morale” introdotta dal pontefice. Non si tratta in soldoni di condannare, ma di amare: la Chiesa, i suoi pastori e in particolare i confessori, dovrebbero smetterla di “porre l’asticella troppo alta” a coloro che cercano il perdono di Dio e degli uomini, pensando piuttosto ad offrire ai singoli un piano inclinato che possa portarli a riemergere dal peccato (anche dalla filiazione alla camorra!), a non soccombere al pessimismo, a ritrovare la speranza di Gesù. Questo piano inclinato è indiscutibilmente la misericordia degli uomini e delle donne, che evidenzia quella di Dio.

Ha stupito anche stavolta la condanna papale, senza se e senza ma, del malaffare, della corruzione, della malavita, di tutte le mafie e di tutte le lobby, della tendenza troppo diffusa a non tenere in nessun conto il bene comune. E nel contempo ha colpito l’attenzione del papa a chi magari è peccatore ma vuole tirarsi fuori…

L’invito ai confessori ad essere più misericordiosi verso le debolezze degli uomini e delle donne va di pari passo con la condanna violenta, della violenza di Dio direi, contro la corruzione a tutti i livelli. Questa è una vera e propria rivoluzione del confessionale: il prete ha da condannare duramente quanto va contro il bene comune, ma ha da accogliere la sofferenza della singola persona con misericordia. Come prima, ma molto più di prima.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876