Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Che cos’è un hospice perinatale?

di Ferdinando Garetto

- Fonte: Città Nuova

Ferdinando Garetto, autore di Città Nuova

La piccola Indi, la bimba inglese affetta da una rarissima malattia, è morta stanotte. Durante questi giorni si è parlato spesso di hospice perinatale. Un chiarimento

hospice
(foto Pixabay)

Qualcuno se lo sarà chiesto in questi giorni: che cos’è un hospice perinatale? Ne avevo sentito parlare ormai qualche anno fa attraverso un articolo-testimonianza che lo definiva “un lampo di vita”. Un luogo di cura attenta e altamente professionale, per dare “casa” e “relazioni affettive autentiche” a neonati, con attesa di vita brevissima, per patologie congenite già evidenziate durante la gravidanza o alla nascita. È stata una neonatologa lombarda, Elvira Parravicini, che lavora alla Columbia University di New York a dire per prima “affidateli a me”: non a partire da un progetto teorico definito, ma per la lezione imparata dalla madre: ogni vita, breve o lunga che sia, è degna di essere vissuta e amata.

L’hospice perinatale (ve ne sono alcuni anche in Italia) accoglie l’intera famiglia: il neonato, che può essere abbracciato, riscaldato, nutrito, accompagnato controllando il dolore o gli altri sintomi che la sua condizione potrebbe determinare; la famiglia (i genitori, ma anche i fratellini o i nonni), che possono vivere tutta l’intensità di una vita intera, vicini al piccolo per tutte le ore o i giorni della sua vita, senza la separazione dei macchinari, senza l’illusione miracolistica di miglioramenti impossibili, ma con la speranza autenticamente consolatoria che la vita ‒ seppur breve ‒ sia piena, degna, completa.

Sono storie toccantissime di dolore inimmaginabile, ma anche di amore naturale e soprannaturale sublimato. Molto concretamente, l’esperienza dell’hospice perinatale può anche essere una cura del lutto: la percezione di aver condiviso ogni singolo battito e respiro della vita che era data, la certezza che il piccolo ha vissuto un tempo fatto di intensità e profondità più che di durata si ripercuotono anche sul “dopo”.

Questo è un hospice perinatale: dopo la lettura di quel primo articolo ne avevo riscoperto l’importanza ascoltando il trascinante entusiasmo di una cara collega neonatologa, Daniela Alessi, purtroppo scomparsa da alcuni anni. Anche a lei devo la gratitudine che sento ogni volta che in storie di dilaniante dolore ho ancora l’emozione di riconoscere lampi di vita che rinasce nei semi di una nuova crescita.

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come? Scopri le nostre rivistei corsi di formazione agile e i nostri progetti. Insieme possiamo fare la differenza! Per informazioni: rete@cittanuova.it

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876