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Italia > Fotogallery

L’altra America possibile

a cura di Giustino Di Domenico

Il suo volto racchiude ancora l’altra immagine possibile dell’America, intesa come sogno incarnato dalla nuova frontiera degli Stati Uniti d’America.

Assassinato in maniera rimasta ancora misteriosa, riguardo ai mandanti, il 6 giugno del 1968, dopo aver vinto le primarie presidenziali in California e Dakota del Sud.

Per capire quanto fosse in anticipo sui tempi si può citare questo brano del discorso pronunciato da Bob Kennedy in ambito universitario il 18 marzo 1968 e molto critico verso l’indicatore del Prodotto interno lordo, il famoso Pil onnipresente in tutte le analisi di economia e politica.

«Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni.

Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane.

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese.

Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

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