Il festival “Re-Imagine Peace” si svolge a Firenze dal 10 al 12 luglio sotto la direzione artistica delle artiste e attiviste Noa e Mira Awad, accompagnate dal chitarrista e produttore Gil Dor, con la codirezione artistica di Tamar Tal Anati.
Il programma è composto da concerti, documentari cinematografici, incontri, momenti di dialogo ed esperienze aperte a tutti, con l’obiettivo di generare spazi di ascolto e confronto attraverso la cultura e le arti. Il festival culminerà in un grande concerto All-Star all’Anfiteatro delle Cascine, dove artisti israeliani, palestinesi e italiani saliranno insieme sul palco per fare uso della musica come linguaggio universale capace di travalicare i confini. Contribuiranno al dialogo il Patriarca Latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e l’attore e regista Neri Marcorè.
“Re-Imagine Peace” è una piattaforma culturale multidisciplinare che riunisce pensatori, organizzazioni internazionali e artisti di varie discipline accomunati dal desiderio di promuovere l’incontro in un tempo segnato da forti divisioni. L’idea è quella di mettere al centro l’esperienza umana e la possibilità di condividere storie, sensibilità e prospettive differenti. Firenze raccoglie così l’eredità civile di figure come Giorgio La Pira e Mario Primicerio, fortemente impegnati nel dialogo e nella convivenza pacifica.
La israeliana Robi Damelin e la palestinese Bushra Awad, a cui è stato conferito il Fiorino d’Oro fiorentino per il loro impegno in percorsi di dialogo e costruzione della pace saranno fra gli ospiti del programma. Inoltre, chef israeliani e palestinesi parteciperanno all’evento “Peace Recipe” al Teatro del Sale, dove due pianisti provenienti da Ramallah e Tel Aviv offriranno un’esecuzione di musica classica a quattro mani.
In collaborazione col Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira sono in programma venerdì 10 luglio una marcia e preghiera interreligiosa, con la partecipazione delle comunità ebraica, cristiana e musulmana. Sempre al Centro La Pira, l’11 luglio si terrà una conferenza in cui interverranno l’attivista pacifista Moaz Inon e l’attivista palestinese per la pace Aziz Abu Sarah.
La chiusura della tre giorni conterà con la presentazione del libro The Future is Peace e con un evento di musica elettronica e danza.
Si può consultare il programma completo del Festival da questo link.
