Nel giorno della Giornata della Terra, il 22 aprile 2026, papa Leone XIV è nel suo secondo giorno di visita in Guinea Equatoriale. Durante la celebrazione eucaristica nella Basilica dell’Immaccolata Concezione a Mongomo − il più grande edificio religioso dell’Africa centrale e la seconda basilica più grande di tutta l’Africa −, ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle ricchezze naturali che l’umanità possiede. «Tante sono le ricchezze naturali di cui il Creatore vi ha dotato: vi esorto a cooperare affinché possano essere una benedizione per tutti», ha affermato secondo quanto riportato da ANSA. In un altro passaggio ha ribadito la necessità di «operare al servizio del bene comune e non degli interessi particolari, superando le inique disuguaglianze».
Erano tantissimi i fedeli, sacerdoti e religiosi riuniti in attesa del pontefice, oltre 100 mila persone. La visita in Guinea Equatoriale è l’ultima tappa del viaggio apostolico del papa in Africa. Nei giorni scorsi, infatti, Leone ha fatto visita ad Algeria, Camerun e Angola, incontrando comunità locali, autorità e realtà ecclesiali. Un itinerario lungo il continente che ha messo al centro i temi della pace, ambiente, migrazioni, famiglia, giovani, clonialismo. Il viaggio, iniziato il 13 aprile 2026, si concluderà con il rientro a Roma il 23 aprile 2026.
La coincidenza del viaggio apostolico del papa con la Giornata della Terra ne rinforza il valore simbolico. Non a caso il continente viene spesso evocato come “Mamma Africa”, un luogo ricco di risorse naturali, al centro dell’appello del pontefice per proteggere il creato e per una più equa distribuzione dei beni della terra.
