L’editoriale di Lucas Cerviño apre il numero 255 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, introducendo il tema di una “leadership sinodale”. In un mondo che richiede modelli di gestione sempre più partecipativi, l’autore delinea una guida che non si impone, ma che sa mettersi al servizio della comunità, promuovendo il discernimento collettivo. Attraverso una riflessione profonda, il testo mostra come la sinodalità non sia solo una procedura ecclesiale, ma uno stile di vita e di governo capace di generare unità e corresponsabilità, offrendo una risposta concreta alla crisi di autorità del nostro tempo.
Il cuore di Nuova Umanità n. 255 si interroga sul senso della “Comunità” attraverso l’analisi di eventi e figure profetiche. Tommaso Bertolasi riflette sul segno della Pasqua e sulle stigmate di san Francesco come via di rigenerazione, mentre Stefano Rozzoni legge l’iniziativa Economy of Francesco (EoF) come un sinonimo di pace e rinnovamento sociale. Di particolare rilievo è la riflessione di Piero Coda sulla svolta epocale nei rapporti tra le religioni abramitiche, un cammino che punta a trasformare secoli di tensioni in una nuova grammatica di fraternità universale, in piena sintonia con la missione della rivista.
Nella sezione dedicata al pensiero e all’azione, Claudio Cianfaglioni approfondisce l’enciclica Dilexit nos, richiamando la centralità del cuore per l’umanità contemporanea. Bernhard Callebaut prosegue la sua analisi sulla “terza fase” del rapporto tra cristianesimo e cultura di massa, toccando i centri simbolici di Assisi, Parigi e Hollywood. Questi contributi si intrecciano con il ricordo di Vera Araújo, delineato da Lucas Galindo, come testimonianza di una vita spesa per l’edificazione di un mondo più unito, offrendo un modello di impegno intellettuale e sociale che mette al centro la dignità della persona.
Il volume si chiude guardando alle sfide del futuro con un “lessico per il terzo millennio” proposto ancora da Tommaso Bertolasi, volto a ridefinire le parole chiave della nostra convivenza. Elisa Ferrari analizza i concetti di comunità e empowerment, mentre Antonino Puglisi introduce l’affascinante tema della diplomazia scientifica come strumento di dialogo tra i popoli. Leggere questo numero significa scoprire come il carisma dell’unità, ispirato da Chiara Lubich, continui a generare pensiero critico e prassi di speranza, trasformando il concetto di comunità in un laboratorio vivente di fraternità e innovazione.
Buona lettura!