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Italia > Società

Triplice omicidio a Bari, ma la città vuole reagire

di Emanuela Megli

- Fonte: Città Nuova


Il giorno prima in città si era svolta la marcia della legalità. Ora serve fare chiarezza in alcune zone oscure dell’amministrazione come le aziende ex municipalizzate

Triplice omicidio a Bari

Domenica 19 maggio a Bari sono stati uccise tre persone nel quartiere San Paolo, a seguito di una sparatoria poco dopo mezzogiorno. Il primo uomo, morto sul colpo, era Vitantonio Fiore, di 22 anni, figlio del presunto boss Pinuccio, a capo dell'omonimo clan. Gli altri due trentenni Claudio Fanelli e Antonio Romito, sono stati feriti e sono morti poco dopo il trasporto in ospedale. I due giovani erano conosciuti dalle forze di polizia per piccoli precedenti e perché entrambi, in passato, sarebbero stati vicini al clan degli Scrisciuglio. Il fratello di Claudio Fanelli è stato arrestato nel blitz "Libertà", un altro quartiere ad alto rischio di criminalità organizzata.

Il giorno prima, proprio nel quartiere Libertà vicino al centro di Bari si è svolta la marcia della legalità 2013, organizzata dall'Istituto salesiano del Redentore in collaborazione con Libera, per dire NO alla mafia, alla violenza, ai soprusi, alle ingiustizie e reclamare un quartiere, una città, un paese, un mondo fatti di giustizia, legalità, rispetto.

«È necessario verificare seriamente la presenza di possibili infiltrazioni mafiose nelle aziende ex municipalizzate del comune di Bari, facendo anche chiarezza sui meccanismi di assunzione che ci sono stati in passato – ha affermato il consigliere comunale Pd, Pietro Petruzzelli, attivo nelle iniziative di riqualificazione dei quartieri depressi del comune di Bari, sostenendo che – “la cultura della legalità non deve essere solo argomento di discussione nei convegni, ma pratica quotidiana da esercitare nella azione quotidiana. Servono più oratori, meno carceri. Più prevenzione, meno repressione!»

L’attenzione alla legalità nella città di Bari è sostenuta anche dal progetto "Finis Terrae", promosso dall'Istituto Salesiani SS Redentore di Bari con il sostegno della Fondazione con il Sud e realizzato in partenariato con 15 soggetti del terzo settore operativi sul territorio della VIII Circoscrizione di Bari. Esso si propone, attraverso la collaborazione di numerosi protagonisti, la riqualificazione delle periferie e dei quartieri degradati della città anche mediante la rianimazione della vita sociale e culturale della Circoscrizione e della Città, organizzato su 4 linee principali di intervento: 1.Intercultura, integrazione, internazionalità; 2.Educazione, formazione e start-up di impresa; 3.Spazi pubblici, servizi e dimensione dell’abitare; 4.Habitat urbani/naturali tra terra e mare. Un progetto che ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro, che riguarda oltre al quartiere Libertà, anche San Girolamo e Fesca.

Tra le iniziative già avviate, si ricorda l’Estate dei ragazzi, un dopo scuola giovanile estivo, che da la possibilità ai ragazzi di impegnarsi in attività educative e alle donne di lavorare, mentre ora si sta lavorando alla Bottega della Legalità e dei Diritti, presso un immobile confiscato alla mafia, nella quale saranno venduti anche i prodotti coltivati nei terreni confiscati. Un’altra idea in cantiere è quella di aprire uno sportello Caf nelle zone depresse per dare supporto ed informazioni agli stranieri e agli immigrati della zona.

Riproduzione riservata ©

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