L’editoriale di Alberto Lo Presti apre il numero 224 della rivista Nuova Umanità, edita da Città Nuova, affrontando con coraggio i temi della paura, del potere e dei populismi. In un panorama politico e sociale sempre più frammentato, l’autore analizza come le dinamiche del consenso si intreccino spesso con l’insicurezza collettiva, rischiando di minare le basi della convivenza democratica. La riflessione si sposta poi sulla necessità di una cultura che sappia abitare il conflitto senza restarne vittima, proponendo una visione dove la politica torna a essere cura del bene comune. Questo approccio critico invita il lettore a non restare spettatore passivo dei cambiamenti in atto, ma a sviluppare un pensiero capace di discernere tra le derive demagogiche e le reali istanze di giustizia che emergono dal corpo sociale contemporaneo.
Il “Focus” centrale di Nuova Umanità n. 224 esplora la complessa e affascinante relazione tra “Scienza, natura, cosmo”, offrendo una prospettiva interdisciplinare di grande respiro. Luca Fiorani rilegge l’enciclica di papa Francesco a un anno dalla sua pubblicazione, mentre Daniele Spadaro indaga le relazioni evolutive nell’universo. Altri contributi significativi portano la firma di Antonio Puglisi, che si muove tra atomi e icone, e Katia Colanero, focalizzata sul legame tra conoscenza scientifica e valori. Completa il quadro Sergio Rondinara con un’analisi profonda del rapporto tra persona e natura, evidenziando come la custodia del creato sia una responsabilità ontologica e non solo un dovere ecologico o pragmatico.
Nella sezione “Scripta manent” viene proposto un intervento di Piero Pasolini sul dialogo tra cibernetica e trascendenza, un tema che trova eco nella rubrica “Parole chiave” curata da Antonella Conte. I “Punti cardinali” offrono invece un approfondimento sulla sussidiarietà con Benedetta Di Giacomo Russo e una riflessione di Marco Michelacci sulla figura di Bruna Pietrogrande. Un momento di particolare rilievo è dedicato ai vent’anni dal Premio UNESCO per l’Educazione alla Pace conferito a Chiara Lubich, con gli interventi di Maria Voce e Jesús Morán. Questi testi sottolineano l’attualità del carisma dell’unità come strumento per reinventare percorsi di pace e cooperazione internazionale in un mondo che sembra aver smarrito la via della fraternità.
Il fascicolo si avvia alla conclusione con la sezione “Alla fonte del carisma dell’unità”, dove Claudio Guerrieri analizza il binomio tra pluralismo e verità nel pensiero di Chiara Lubich. Non manca l’appuntamento con la Storia di Light, giunta all’ottavo capitolo, firmata dal co-fondatore Igino Giordani, che continua a tessere una narrazione densa di significati spirituali e umani. Le consuete rubriche “In biblioteca” e “Murales” arricchiscono l’offerta editoriale con spunti critici e aggiornamenti sul dibattito culturale odierno. Ogni pagina di questo numero concorre a formare un mosaico di saperi che non teme il confronto con la modernità, ma la interroga a partire da una solida radice antropologica. L’invito è quello di riscoprire l’unità profonda che lega l’infinitamente piccolo dell’atomo all’immensità del cosmo e alla dignità di ogni singola esistenza umana.
Buona lettura!