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Ambiente > Animali

Proteggiamo gli animali dal troppo caldo!

di Letizia D’Avino

- Fonte: Città Nuova


L’elevata temperatura di questi giorni ci pone di fronte a due importanti problematiche per la salute dei nostri beniamini, talora sottovalutate: il colpo di calore e il colpo di sole. Il caldo eccessivo insieme ad un elevato tasso di umidità, infatti, possono risultare molto pericolosi.

animali caldo

Cani, gatti, uccelli e altri animali domestici non sudano e l’unica possibilità che hanno per raffreddarsi è quella di scambiare il proprio calore con l’aria esterna mediante piccoli e frequenti atti respiratori che permettono di disperdere il calore interno facendo passare la colonna di aria inspirata sulle superfici umide del cavo orale.

 

Questo il motivo perché d’estate spesso vediamo i nostri animali, cani soprattutto, respirare con la bocca aperta, la lingua in bella mostra ed il torace che si muove come un mantice velocissimo. Spesso questo atteggiamento viene confuso con la necessità di bere. In realtà l’animale sta cercando di regolare la propria temperatura con l’unica possibilità che ha: la ventilazione.

 

Il colpo di calore sopravviene quando gli animali sono esposti a temperature e umidità elevate, associate a scarsa ventilazione ambientale. In tali condizioni il fisico non riesce a regolare la propria temperatura corporea entro i limiti fisiologici e, in breve tempo, essa sale fino a valori di 41° – 43°C. (ricordiamo che le temperature medie dei nostri animali da compagnia sono di 1 o 2 gradi più alte delle nostre).

 

Il colpo di sole, invece, è una grave condizione patologica indotta dalla esposizione diretta e forzata ai raggi solari, per tempi prolungati, un esempio può essere l’animale chiuso in auto parcheggiata al sole o ancora animali legati con catene ed impossibilitati a spostarsi in zone all’ombra.

 

Sia il colpo di calore che quello di sole si manifestano con agitazione ed affanno, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, aumento della temperatura corporea, mucose molto rosse o addirittura cianotiche, vomito, diarrea, depressione e stato “stuporoso” e nei casi molto gravi anche crisi convulsive, coma e morte.

 

Gli animali più a rischio sono i cuccioli e gli anziani, i cardiopatici e gli animali affetti da malattie respiratorie, gli obesi ed i brachicefali (bulldog e persiani per esempio) ed infine gli animali a mantello nero.

 

Queste sono quindi le raccomandazioni:

  • non lasciare gli animali chiusi in macchina, con o senza finestrini aperti, anche se parcheggiata all’ombra, o legati al sole senza possibilità di spostarsi all’ombra;
  • lasciare sempre a disposizione abbondante acqua fresca;
  • evitare le passeggiate e le spiagge nelle ore più calde della giornata;
  • evitare i pasti abbondanti e, se possibile, spostarli nelle ore più fresche della giornata;
  • assicurarsi che l’animale soggiorni soprattutto in nostra assenza in ambienti freschi e ventilati con acqua a disposizione.

 

Anche per pesciolini e tartarughe o animali da gabbia (uccelli, criceti, cavie conigli ecc.) valgono le stesse regole ed attenzioni: cambiare spesso l'acqua ed evitare l'esposizione diretta al sole degli acquari e dei terrari.

 

Se sospettiamo che il nostro animale abbia avuto un colpo di calore, spostarlo immediatamente in zona fresca e ventilata, raffreddare il corpo bagnando gradualmente con acqua fresca il mantello dell’animale e ponendo stracci bagnati sul collo e sulla testa, sotto le ascelle e nell’inguine. Non usare ghiaccio né costringerlo a bere se non vuole, portarlo il prima possibile da un veterinario. Tenerlo sotto controllo nelle successive 24 ore.

Riproduzione riservata ©

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